Torna il grande calcio europeo e lo fa con la Champions League, pronta ad archiviare la prima parte di stagione con le ultime due giornate del super girone qualificatorio.

Tre le italiane in gara di martedì, dall’Atalanta al Bologna, passando per la Juventus. E se gli emiliani, in casa contro il Borussia Dortmund, non possono più ambire nemmeno ad un posto per il playoff, nerazzurri e bianconeri possono ancora sperare di rientrare nelle prime otto per evitare una partita e accedere direttamente agli ottavi di finale.

Fronte Atalanta

Partiamo dalla Dea, reduce dal ko in casa contro il Napoli, che ridimensiona gli obiettivi scudetto. In Europa, però, è una delle certezze di questa Champions. Basti pensare solamente alla sfida di dicembre contro il Real che, anche se persa per 3-2, ha equiparato l’Atalanta alla squadra di Carlo Ancelotti.

Le ambizioni di un passaggio diretto del turno sono intatte e la prospettiva è quella di giocarsi il tutto sul campo del Barcellona all’ultima giornata, ma con gli attuali 11 punti e con la gara casalinga contro lo Sturm Graz, ovvero una sfida potenzialmente a senso unico, la trasferta contro i Blaugrana potrebbe essere meno ostica del previsto.

Gli austriaci a 3 punti sono candidati a rimanere fuori dalla fase a eliminazione diretta e la sconfitta contro il Lille è stata la quinta in sei giornate con l’unica eccezione del successo sul Girona.

Fronte Juventus

In una situazione simile a quella della Dea si trova anche la Juventus, 14° a 11 punti in sei partite. Condizione abbastanza simile anche a quella del Bruges che è diciannovesimo ma con solo un punto in meno.

Vincere significherebbe, per entrambe le formazioni, mettere una serissima ipoteca sul passaggio al turno successivo tramite playoff, per poi giocarsi tutto all’ultima giornata. Thiago Motta ci proverà per dare continuità alla bella vittoria messa a segno contro il Milan.

I progressi, al netto delle polemiche sulla “pareggite”, sembrano abbastanza evidenti. La squadra di Motta ha avvinghiato il Milan nel primo tempo con una prestazione totale, nonostante fosse praticamente senza attaccanti di ruolo.

In questo caso dovrebbe esserci già Vlahovic, ma la crescita della manovra fa sì che ci sia un certo ottimismo sulla capacità di violare la porta di Mignolet già nella prima frazione di gioco.

Sulla ripresa ci sono invece più dubbi, pur se legati a degli errori individuali e di atteggiamento, purtroppo una costante nella Juve dell’ultimo bimestre. Per quanto riguarda le formazioni qualche problema in difesa, per Nicky Hayen, che dovrà ancora fare a meno del terzino sinistro di riserva Seys e del centrale Romero.

Per il resto, i neroblù dovrebbero schierarsi con l’abituale 4-2-3-1 e Ferran Jutglà come riferimento offensivo, che si è sbloccato di recente ed è reduce da una doppietta rifilata all’Anderlecht.

Motta, invece, dovrà valutare la situazione di Vlahovic, anche se ad oggi il serbo dovrebbe scendere regolarmente in campo. Da seguire la situazione di Francisco Conceicao, che rischia di saltare un’altra partita.

Fronte Bologna

Chiude la giornata, come detto, Bologna-Dortmund al Dall’Ara, una sorta di passerella per gli emiliani. Felsinei con 2 punti e praticamente fuori dalle coppe: anche due vittorie di fila negli ultimi 180 minuti potrebbero non bastare per volare ai playoff.

Nonostante un’eliminazione quasi certa, Vincenzo Italiano cerca il primo successo nella fase campionato e una vittoria che manca in Coppa Campioni da 60 anni. In casa, gli emiliani hanno ottenuto solo un punto all’esordio, con due sconfitte a completare il magro bottino.

Acque agitate in casa Dortmund, che ha vinto una sola delle ultime 8 gare in tutte le competizioni e in campionato ha iniziato malissimo nel 2025, con tre sconfitte di fila. Dalla Germania sono convinti che Nuri Şahin non siederà come sempre sulla panchina giallonera, mentre Ten Hag è pronto a prendere il suo posto.

In tutto questo caos, i tedeschi hanno 12 punti e inseguono la seconda vittoria di fila in trasferta, la quarta complessiva a fronte di un solo ko.