Dopo i campionati nazionali, ripartono anche le coppe europee, con un occhio particolare all’Europa League e alla Conference League, dove, nelle sfide di andata dei quarti di finale, scendono in campo le uniche due squadre italiane rimaste in gioco nei tornei continentali: Bologna e Fiorentina, impegnate in un doppio confronto con il calcio inglese, rispettivamente contro Aston Villa e Crystal Palace.
La vittoria nel tiratissimo derby tricolore contro la Roma, deciso ai tempi supplementari all’Olimpico dalla rete di Cambiaghi, ha lanciato gli emiliani nella sfida contro la squadra di Unai Emery, quarta in Premier League e considerata la favorita per l’Europa League, dopo aver concluso la fase di campionato al primo posto, insieme al Lione, e aver eliminato il Lille agli ottavi. Bologna e Aston Villa si sono già sfidati nella prima parte del torneo: è avvenuto lo scorso 25 settembre, alla prima giornata, a Birmingham. Risultato 1-0, con rete del centrocampista scozzese John McGinn, miglior marcatore della squadra nel torneo con tre centri. Si tratta dell’unica sconfitta subita dagli uomini di Vincenzo Italiano in quest’edizione. Lo stesso McGinn è entrato (insieme a Jhon Duran) nel tabellino dei marcatori dell’altro precedente europeo tra le due formazioni: il 2-0, ancora una volta al “Villa Park”, del 22 ottobre 2024, terza giornata della “league phase” della Champions League 2024-2025. Un altro uomo da tenere d’occhio è il centravanti della nazionale inglese, Ollie Watkins, autore di un solo gol in questa Europa League, ma capace di incidere nei momenti decisivi.
Italiano spera il fattore Dall’Ara porti a un risultato diverso rispetto ai precedenti ma per raggiungere l’obiettivo dovrà decidere se affidarsi alla formazione tipo o concedere spazio ancora volta a uomini che in campionato hanno inciso meno ma hanno invece lasciato il segno in Europa League. Su tutti Federico Bernardeschi, “bomber” di coppa con cinque marcature, due delle quali (una per partita) nel doppio confronto contro la Roma. Stesso discorso per l’inglese Jonathan Rowe, arrivato a quota tre. Stessa cifra per Riccardo Orsolini e per l’olandese Thijs Dallinga, indisponibile a causa di un infortunio muscolare. Al suo posto il titolare naturale Santiago Castro, in rete due volte nelle ultime quattro gare del torneo.
CONFERENCE LEAGUE
Impegno in trasferta, invece, per la Fiorentina al Selhurst Park di Londra. Il Crystal Palace era considerato una delle favorite di questa Conference League, ma ha concluso la fase di campionato solo al decimo posto con dieci punti, uno in più dei toscani. Come i viola è stata costretta a disputare il turno dei playoff, dove ha prevalso sui bosniaci dello Zrinjski Mostar, per poi avere la meglio, a fatica, agli ottavi contro i ciprioti dell’Aek Larnaca, superati solo nei supplementari al ritorno in Inghilterra. Decisiva la doppietta dell’attaccante senegalese Ismaila Sarr, salito a 5 gol nel torneo e miglior marcatore della formazione guidata dall’austriaco Oliver Glasner. Sarà il primo incontro ufficiale tra le due squadre.
Gli uomini di Paolo Vanoli arrivano da due vittorie convincenti contro i polacchi del Rakow, dopo aver invece sofferto tanto, nei playoff, contro gli altri polacchi dello Jagiellonia. Con Moise Kean non ancora al meglio (una sola rete europea per lui in questa stagione), potrebbe partire nuovamente da titolare il centravanti di coppa Roberto Piccoli che, nell’ultima partita, ha messo a segno il suo terzo goal, diventando così il miglior marcatore della squadra, in questa edizione, insieme ad Albert Gudmundsson e al centrocampista Cher Ndour, confermatissimo sulla mediana.