La Juventus va al Max. La squadra di Allegri ha conquistato la vetta della classifica di Serie A con 52 punti dopo 21 gare giocate. Un risultato impronosticabile ad inizio stagione, reso possibile, seppure momentaneamente, anche dal turno che l’Inter di Inzaghi dovrà recuperare dopo aver vinto la Supercoppa italiana a Riad contro il Napoli di Mazzarri.

La prospettiva

I nerazzurri, infatti, seguono i bianconeri con 51 punti ma devono recuperare una partita tutt’altro che facile con l’Atalanta il 28 febbraio. Fino alla fine del prossimo mese quindi, la Juventus potrebbe virtualmente mantenere la vetta grazie ad una difesa di ferro ed un Vlahovic ritrovato. Il primo test per i bianconeri sarà sabato alle 18:00 contro l’Empoli del neo arrivato in panchina Davide Nicola, mentre l’Inter andrà domenica al Franchi sul campo della Fiorentina, prima del big match di San Siro del 4 febbraio, dove molto si capirà su chi delle due squadre potrà prendere il largo.

I traguardi

Il lavoro di Allegri, allenatore vincente seppur discusso e inviso da molti esteti del calcio, è evidente, se non nel gioco, sicuramente nei risultati. In pochi si sarebbero aspettati di vederlo guidare la Serie A con tutte le difficoltà e il riassestamento interno che la formazione sta subendo.

Allegri ha raggiunto cifra tonda con il successo di Lecce, che oltre a regalare la momentanea vetta alla Juventus, ha portato il tecnico livornese a raggiungere la quota di 300 vittorie in Serie A. E’ il terzo allenatore più vincente di sempre in Italia, con alle spalle, per ora, due mostri sacri come Nereo Rocco e Giovanni Trapattoni. Il tecnico toscano è stato capace di dare un’anima a questa squadra e proteggerla – in particolare nella scorsa stagione – da quanto avveniva all’esterno.

I progressi e la crescita

Allegri ha sempre tenuto a distanza la parola scudetto, ma neanche troppo ultimamente, giocando a ‘nascondino’ o meglio a ‘guardie e ladri‘ come ha detto lui stesso, con l’Inter in particolare. Il tecnico ha messo a posto la difesa, ha promosso Gatti, ha reso indispensabile Rabiot, ha rilanciato Vlahovic, ha atteso Chiesa lanciando giovani come Cambiaso, Miretti, Nicolussi Caviglia, Iling e Yildiz, senza dimenticare Weah, Milik e Rugani. E proprio Dusan, poi, con sei gol in cinque partite si è ripreso la Juve e dato una bella accelerazione alla lotta Scudetto.

Mercato

Poi c’è il capitolo mercato: Max ha dato le sue priorità, con la Juve che ha piazzato il colpo Tiago Djalò, che andrà aspettato perché di ritorno da un infortunio al ginocchio. In uscita resta Moise Kean con cui si cerca una quadratura con l’Atletico Madrid. I bianconeri non dovrebbero fare altre operazioni, a meno che non si presenti la classica “occasione” last minute, ma dirigeranno le attenzioni verso il mercato di giugno quando Giuntoli punta ad un grande colpo in entrata. L’obiettivo numero uno è Koopmeiners dell’Atalanta.