La Formula 1 è riaperta? Nessuno può dirlo. In pochi, però, immaginavano una situazione del genere nel pieno dell’estate, a poche settimane dalla pausa di agosto.
La vetta non è al sicuro
Max Verstappen è ancora saldamente al comando, ma le tre gare senza successi, con un solo podio all’attivo, sono un campanello d’allarme che suona insistente nelle orecchie della Red Bull.
Per trovare un digiuno della stessa portata bisogna riavvolgere il nastro fino al 2021. Così il distacco con gli inseguitori, seppur ancora importante, si riduce di Gran Premio in Gran Premio.
Ma non ci sono solo i risultati a incrinare l’umore della scuderia di Milton Keynes e del suo campione del mondo. Già da qualche mese la RB20 non è più la miglior vettura in pista, superata da una McLaren che, fin dalla primavera, ha dato segnali di assalto al vertice.
Problemi in casa Red Bull
Se Verstappen è sempre più in difficoltà, Sergio Perez è completamente sparito dalle prime posizioni: dopo quattro podi nelle prime cinque gare, i risultati del messicano sono andati calando fino al diciassettesimo posto di Silverstone, seguito dal settimo di domenica scorsa in Ungheria.
Del caos Red Bull approfitta ancora una volta McLaren, che piazza la doppietta Piastri-Norris e si afferma come vera rivale per il campionato costruttori.
Tornando a Verstappen, la tensione col team non si può più nascondere. Il nervosismo è arrivato al culmine all’Hungaroring, dove il tre volte campione del mondo si è mostrato oltremodo insofferente in radio, fino a scatenare la risposta di Gianpiero Lambiase: “Ti stai comportando come un bambino”, la risposta del suo ingegnere di corsa ad una lamentela contro le manovre di Lewis Hamilton.
Proprio quest’ultimo, invece, sorride in uscita dall’ultimo weekend di gara: per lui il terzo posto significa raggiungere la quota record di 200 podi in F1. Mai nessuno ci era riuscito.
In sordina la Ferrari
C’è anche la Ferrari poi, anche se con un Verstappen così in calo ci si sarebbe aspettati il rosso di Maranello a festeggiare sul podio. Invece, assieme a Max e Perez, l’altra coppia in crisi è quella di Leclerc e Sainz.
Tensioni tra i due a parte, in pista i piloti continuano a faticare a inizio weekend, mentre in gara qualche segnale positivo comincia ad arrivare. Il monegasco chiude quarto, ma a fine gara confessa a Sky Sport: “Pensavo che il podio fosse possibile, il passo c’era. Ho avuto la sensazione che se fossimo rimasti fuori con Max magari ci saremo potuti aiutare dopo. Alla fine però è andata così, abbiamo preso la posizione su di lui”.
Ora subito in Belgio per il leggendario Gran Premio di Spa, poi la pausa di un mese. Si ripartirà a fine agosto dal GP d’Olanda.