Siamo arrivati al match point. E no, non parliamo di Sinner ma della serie scudetto di A1 tra Milano e Bologna.

Avanti Olimpia 2-1 dopo la vittoria arrivata a seguito di una gara punto a punto e terminata 81-78 per i ragazzi di Coach Messina.

Giovedì potrebbe essere decisiva gara-4 ma intanto Armani si gode – dopo un lungo periodo di appannamento dovuto anche agli infortuni – un Mirotic versione stellare con 21 punti.

Benissimo anche Napier (14) e Shields (13). Decisivo Melli con la stoppata che nega il pareggio a Lundberg. Insomma, una serata di squadra che lancia ora Olimpia verso la volata finale.

Bologna gioca, perdendo, una partita di pura rincorsa. La difesa non sembra più quella che per un’intera stagione ha fatto le fortune della squadra e che in gara-2 aveva ribaltato un pericoloso -12. Ma le V Nere faticano contro un quintetto molto fisico come quello di Milano.

Jordan Mickey, sulla scia positiva di gara-2, è l’unico a dettare legge vicino al ferro (17 con 6/8). Ma manca, in maniera quasi vitale, l’apporto di Toko Shengelia, che si ferma a 11 punti con 4/11 dal campo dopo le scintille della seconda partita di Bologna.

Anche dagli esterni non arrivano giocate pericolose. Iffe Lundberg (11) spara tutte le cartucce in un ottimo primo tempo. Awudu Abass infila qualche jolly sparso dei suoi. Ma i problemi di falli tolgono fiducia ed efficacia a Isaia Cordinier (che gioca solo 17′), mentre Marco Belinelli, ben marcato dalla staffetta Tonut-Hall, si ferma a 4/12, forzando in maniera evidente, e controproducente, le conclusioni in uscita dai blocchi.

Adesso dunque serve una piccola impresa per portare la serie a gara-5. Milano, infatti, sembra avanti, non solo per la serie, ma in tutto. Morale, aggressività, difesa: tanti sono gli elementi a favore di Milano in questo momento.

In una parola: energia. Quella che aveva trascinato la Virtus al secondo posto in Eurolega e in vetta al campionato e che ora sembra in rosso fisso.

Messina, dal canto suo, avrà il fattore campo dalla sua con gara-4 in casa e anche il pronostico dalla sua parte per quanto espresso in questi playoff. Un’Armani avanti di condizione e in tutto, ormai manca solo chiudere la pratica.

Bologna venderà cara la pelle, tentando di ritrovare l’efficienza difensiva e la brillantezza dei suoi migliori attaccanti: per coach Banchi non sarà facile, in una bolgia come quella milanese.