L’Italia riuscirà a sfatare il tabù dei playoff o l’appendice degli spareggi resterà ancora indigesta per gli Azzurri? Il CT Gattuso e l’intera nazione sperano di cancellare i fantasmi delle eliminazioni contro Svezia e Macedonia del Nord, che hanno estromesso la Nazionale dai Mondiali 2018 e 2022.

Per non rischiare di restare fuori dalla fase finale per dodici anni consecutivi, l’Italia inizierà il suo cammino nel “Percorso A” a Bergamo contro l’Irlanda del Nord. Gli Azzurri sono imbattuti contro i britannici addirittura dal 1958 e, nelle sette sfide dal 1961 in poi, non hanno mai subito gol. Nei due precedenti più recenti — le qualificazioni ai Mondiali 2022 — ottennero una vittoria per 2-0 in Italia e un pareggio a reti bianche a Belfast.

Donnarumma e compagni arrivano a questa sfida dopo il secondo posto nel girone, dietro alla Norvegia, avversario dell’ultimo match dello scorso novembre, terminato 1-4 per gli scandinavi. Da quel momento, Gattuso non ha più potuto lavorare con il gruppo, ritrovandosi solo lunedì con diversi giocatori acciaccati. Preoccupano soprattutto le condizioni di Gianluca Scamacca: l’attaccante è rimasto in ritiro ma resta in forte dubbio per una lesione muscolare; un’assenza eventualmente pesante, quella del miglior marcatore italiano in Serie A con 8 gol (al pari di Moise Kean). In dubbio anche Alessandro Bastoni, mentre sembrano recuperabili Riccardo Calafiori, Gianluca Mancini e il leader del centrocampo Sandro Tonali, rimasto ai box nel derby contro il Sunderland dopo l’infortunio in Champions al Camp Nou nel match tra Barcellona e Newcastle. Chi ha invece già abbandonato il ritiro è Federico Chiesa, assente in azzurro dagli Europei 2024 e ancora fuori causa: al suo posto convocato l’esterno del Bologna, Nicolò Cambiaghi.

Gattuso dovrebbe affidarsi al 3-5-2 guidato da capitan Donnarumma, puntando forte su Federico Dimarco, finora MVP della Serie A. In attacco, insieme a Mateo Retegui (5 gol in 5 partite, miglior bomber dell’era Gattuso), scalpita Pio Esposito: già a 3 reti in azzurro, il più veloce a raggiungere questo traguardo dai tempi di Gianni Rivera. In caso di successo contro l’Irlanda del Nord, la finale si giocherà il 31 marzo in trasferta contro la vincente tra Bosnia Erzegovina e Galles.

Oltre a quello italiano, ci sono altri tre playoff che qualificheranno le ultime nazionali europee. Grande equilibrio nel raggruppamento tra Ucraina, Svezia, Polonia e Albania; la Turchia sembra favorita nel “Percorso C” (debutto contro la Romania, poi sfida a una tra Slovacchia e Kosovo), mentre nell’ultimo raggruppamento la Danimarca parte avanti nei pronostici su Macedonia del Nord (avversario in semifinale), Repubblica Ceca e Irlanda.