Sarà Cagliari-Atalanta, alle 18.30, il primo posticipo di lunedì 27 aprile. La sfida dell’Unipol Domus potrebbe essere decisiva per i sardi, attualmente a +5 sul terzultimo posto: un vantaggio rassicurante solo se gli uomini di Pisacane riusciranno a cambiare marcia. I rossoblù, infatti, hanno vinto solo una partita nelle ultime 10 giornate, raccogliendo appena 5 punti (meglio solo di Pisa e Verona). Dall’altra parte, l’Atalanta insegue la zona Europa, ora a quattro lunghezze. La formazione di Palladino vuole dimenticare l’eliminazione ai rigori in Coppa Italia contro la Lazio, cercando di centrare la quinta vittoria nelle ultime sei sfide giocate in Sardegna.

Nella gara d’andata la “Dea” si impose per 2-1 grazie alla doppietta di Gianluca Scamacca, che proprio lunedì potrebbe ritrovare una maglia da titolare a scapito di Krstovic, l’unico nerazzurro in doppia cifra in campionato. Un altro che potrebbe avere spazio fin dall’inizio è Giacomo Raspadori, finora poco incisivo dal suo arrivo a Bergamo (solo 2 gol da gennaio). Il dubbio principale per Pisacane riguarda invece il compagno di reparto di Sebastiano Esposito che, con 11 partecipazioni tra gol e assist, è secondo solo a Dimarco tra gli italiani. Potrebbe ritrovare spazio dall’inizio il turco Kilicsoy, ma occhio anche all’ariete Borrelli.

L’altra sfida di giornata è quella tra Lazio e Udinese, il posticipo delle 20.45 che chiuderà la 34ª di campionato. Si affrontano due formazioni con pochi stimoli di classifica, rispettivamente nona e undicesima, con quattro punti di vantaggio per i biancocelesti. Entrambe arrivano al match in un buon momento: sette punti nelle ultime quattro gare sia per Sarri che per Runjaic.

Regna un perfetto equilibrio negli ultimi dodici scontri diretti (tre vittorie per parte e sei pareggi), ma l’Udinese è imbattuta da quattro sfide e non perde all’Olimpico da cinque trasferte. Proprio il rendimento esterno è il fiore all’occhiello dei friulani in questa primavera: un blitz a Roma segnerebbe il terzo “2” consecutivo dopo i successi, senza subire reti, contro Genoa e Milan. Al contrario, la Lazio fatica in casa: solo 26 punti in 16 partite, il peggior parziale dal 2010. Pesa l’astinenza di un attacco in cui nessun giocatore ha ancora raggiunto i 5 gol. L’Udinese dovrà fare ancora a meno del bomber Davis (a segno nel discusso 1-1 dell’andata) e si affiderà a Zaniolo: anche l’ex romanista ha messo a referto 11 tra gol e assist in stagione, ma in carriera non ha mai né segnato né vinto contro la Lazio.