Nel Gruppo E di Euro 2024 regnerà molto probabilmente l’equilibrio. Favorito del gruppo è senza dubbio il Belgio di Lukaku, ma non sono da sottovalutare Ucraina, Slovacchia e Romania.

La formazione del ct Domenico Tedesco ha chiuso in testa il suo girone di qualificazione con 14 reti dell’attaccante della Roma e vuole puntare a vincere l’Europeo, avendo come miglior risultato finora la finale del 1980.

Il Belgio deve poi cercare di vendicare l’eliminazione da Euro 2020 con l’Italia ai quarti di finale. Quella belga è una squadra che si esprime molto bene dal punto di vista del gioco avendo elementi di grande livello, soprattutto dalla cintola in su, ma potrebbe avere qualche problema difensivo.

A centrocampo la stella è senza dubbio il faro del Manchester City, Kevin De Bruyne, a cui aggiungere Youri Tielemans dell’Aston Villa, Arthur Vermeeren e Axel Witsel dell’Atletico Madrid.

Grande scelta per Tedesco in avanti, con il già citato Lukaku ma anche l’atalantino De Ketelaere, o Doku del City e Trossard dell’Arsenal, senza dimenticare Bakayoko del PSV e Carrasco.

C’è poi da non sottovalutare l’Ucraina del ct Serhiy Rebrov che, vista la situazione nel Paese, vorrà dimostrare grande forza e tenere alta la bandiera.

Gli ucraini arrivano a questo europeo dopo aver vinto gli spareggi contro Bosnia-Erzegovina e Islanda e vogliono cercare di eguagliare i quarti di finale di Euro 2020.

Il ct in porta potrebbe schierare Andriy Lunin protagonista, da terzo portiere, del Real Madrid di Ancelotti o puntare su Trubin del Benfica.

In difesa diversi i giocatori dello Shakhtar Donetsk, mentre a centrocampo le stelle della squadra sono Zinchenko (Arsenal) e Mudryk (Chelsea), senza dimenticare Tsygankov (Girona) e Malinovskyi (Genoa).

In attacco speranze puntate su Dovbyk (Girona) e Yaremchuk (Valencia).

Francesco Calzona – ct slovacco – cercherà di fare un Europeo diverso da quanto fatto a Napoli in questo spezzone di stagione, con un decimo posto che non rende merito alla squadra partenopea che ha scelto Antonio Conte per risollevarsi.

Calzona però ha cercato di fare del suo meglio e ora, dopo aver portato la Slovacchia alla fase finale di Euro 2024, dovrà provare l’ennesimo miracolo.

La Slovacchia ha chiuso le qualificazioni al secondo posto con il ct italiano che ha preso le redini della squadra nell’agosto 2022 al posto di Pavel Hapal.

Dopo aver iniziato le qualificazioni con un pareggio casalingo contro il Lussemburgo, ha vinto tutte le altre partite tranne quelle contro il Portogallo capolista.

Il ct in porta potrà contare su Dubravka (Newcastle), mentre a trainare la difesa ci sarà l’ex Inter ora al PSG Skriniar, mentre in regia si potrà affidare al napoletano Lobotka e in attacco a Suslov del Verona per restare al campionato italiano.

Ultima contendente è la Romania di Edward Iordanescu che ha chiuso le qualificazioni al primo posto e superato da imbattuta le qualificazioni per approdare a Euro 2024 dopo otto anni di assenza.

Il padre di Edward Iordănescu, Anghel, ha portato la squadra ai quarti di finale della Coppa del Mondo nel 1994, la sua migliore prestazione in un grande torneo internazionale.

Il tecnico può contare su una buona base senza grandi stelle. In difesa ci sarà Dragusin del Tottenham a guidare le operazioni, mentre tra centrocampo e attacco ci sono diversi giocatori che militano in Italia come Razvan Marin (Empoli), Marius Marin del Pisa, Man e Mihaila del Parma e Puscas del Bari.