Inizia stasera il torneo di Euro 2024 dell’Italia di Luciano Spalletti. Andrà in scena al Signal Iduna Park di Dortmund la sfida valida per la prima giornata della fase a gironi del gruppo B tra l’Italia e l’Albania.

Una gara d’esordio da vincere a tutti i costi per cercare di mettere in discesa il girone visto che dall’altra parte si affronteranno Spagna e Croazia, le altre due contendenti per vincere il girone, ma è anche una partita da non sottovalutare per la nostra Nazionale visto che l’Albania è la squadra che tira con la maggior precisione in porta del raggruppamento: solo 73 tiri totali, dei quali però 30 tra i pali, vale a dire il 41,09%.

Quella tra gli azzurri e gli albanesi è una storia recentissima, visto che si sono affrontate per la prima volta solo nel novembre 2014, in un’amichevole organizzata a Genova un mese dopo l’alluvione che aveva colpito la città.

Una prima storica alla quale sono seguite negli anni successivi altre tre gare: le due del 2017 nel girone di qualificazione ai Mondiali con doppio successo azzurro a Palermo e Scutari e l’amichevole del novembre 2022 con un’altra vittoria italiana (1-3), nella quale l’Albania ha realizzato la sua prima rete nel confronto diretto.

Il bilancio complessivo è dunque netto: 4 vittorie su 4 gare per l’Italia, con un parziale di 7/1 nel conto dei gol.

Tra l’altro in tutti gli incontri finora disputati, sulla panchina albanese sedeva un allenatore italiano: De Biasi nelle prime due, poi Panucci e infine Reja. Tradizione che si interromperà nella gara in programma a Dortmund: da gennaio 2023 infatti la Federcalcio albanese ha scelto di puntare sul brasiliano Silvynho, che in Italia è passato nel biennio di Mancini all’Inter (2014/16) come assistente tecnico.

Buone notizie per Spalletti che recupera Frattesi, mentre rimangono in dubbio Barella e Fagioli. Il ct azzurro potrebbe quindi affidarsi a Cristante e Jorginho in regia con Di Lorenzo e Dimarco laterali nel 3-4-2-1. Scamacca guiderà l’attacco con l’apporto di Chiesa e Pellegrini.

Sylvinho invece punterà tutto su Broja unica punta, con Asani, Bajrami e Seferi alle spalle del bomber del Chelsea. A centrocampo probabile spazio alla coppia tutta ‘italiana’ formata da Asllani e Ramadani. In porta Strakosha o Berisha con Ismajli e Djimsiti centrali difensivi.

SPAGNA-CROAZIA

Alle ore 18 andrà in scena l’altro match che interessa agli Azzurri, un interessante Spagna-Croazia. Le Furie Rosse vogliono partire bene ma lo stesso discorso vale anche per la squadra croata.

De la Fuente arriva con grandi aspettative a questo Europeo, la sua squadra è in buona forma e segna tanto: ben 10 goal segnati ad Andorra e Irlanda del Nord nelle amichevoli preparatorie.

Il ct iberico potrebbe optare per il 4-3-3, con Unai Simon tra i pali, e una difesa composta da Carvajal, Le Normand, Laporte e Grimaldo. Centrocampo a tre di qualità con Fabian Ruiz, e le stelle del Manchester City e Barcellona Rodri e Pedri, pronti ad innescare il tridente offensivo formato da Lamine Yamal, Morata e Ferran Torres.

Il gruppo di Dalic, però, potrebbe rivelarsi un ostacolo molto duro. L’uomo di maggior talento è senza dubbio Modric che potrebbe essere all’ultimo grande torneo della carriera con la sua nazionale.

Il centrocampo resta il punto di forza della squadra che è stata capace di vincere in Portogallo nell’ultima amichevole pre-Europeo con Brozovic e Kovacevic oltre a Modric. Dalic dovrebbe poi mandare in campo dal 1’ Livakovic tra i pali, con davanti a sé un quartetto difensivo composto da Stanisic e Sosa esterni e la coppia formata da Pongracic e Gvardiol in mezzo. Sulla trequarti agiranno Pasalic e Perisic a supporto dell’unica punta Kramaric.

UNGHERIA-SVIZZERA

La seconda gara del gruppo A tra Ungheria e Svizzera andrà in scena alle ore 15 al RheinEnergie Stadion di Colonia, con Germania e Scozia spettatrici interessate.

Alla fase finale degli Europei l’Ungheria di Rossi è arrivata senza problemi, vincendo il suo girone di qualificazione con 18 punti in otto gare.

Ora arriva la fase finale e le gambe potrebbero tremare contro la Svizzera, squadra forse leggermente più esperta a livello internazionale.

L’Ungheria affronta la gara senza troppe pressioni e con la consapevolezza di avere ottime chance, anche se gli ultimi due precedenti sorridono agli elvetici che però sono arrivati all’Europeo con qualche patema.

Rossi punterà sul suo 3-4-3 con Gulacsi in porta, una difesa composta da Botka, Lang e Szalai e un centrocampo con Nego, Nagy, la stella Szoboszlai e Kerkez.

In avanti il trio Adam, Sallai e Varga.

Il ct svizzero Yakin risponderà con un 3-4-1-2 con l’interista Sommer tra i pali, una difesa con Schar, Akanji e Rodriguez e un centrocampo di qualità con Widmer, Freuler, Xhaka e Ndoye. In attacco Shaqiri, Amdouni e il milanista Okafor.