Wimbledon si è concluso con il consueto ballo tra i vincitori del torneo. Da una parte Carlos Alcaraz, dall’altra Barbora Krejcikova, con il rimpianto italiano che al posto della tennista ceca ci sarebbe potuta essere Jasmine Paolini.

La corsa dell’Azzurra, però, si è fermata al terzo set della finale, ma nonostante questo, ha riscritto la storia del tennis italiano raggiungendo una finale a Wimbledon come mai nessuna prima di lei, ma soprattutto dando seguito alla finale del Roland Garros di un mese prima.

Alcaraz già nella storia

Ora ci sono i Giochi di Parigi e la speranza di andare a medaglia resta. Ma Jas non è l’unica a macinare record: lo ha fatto anche Carlos Alcaraz, perché nessuno a 21 anni, nell’era Open, era riuscito a vincere Roland Garros e Wimbledon nello stesso anno.

Lo spagnolo battendo Novak Djokovic in finale è diventato il nono giocatore della storia a riconfermarsi campione a Wimbledon e il sesto nell’era Open a centrare la doppietta Parigi-Londra nello stesso anno: prima di lui c’erano riusciti solamente Federer, Djokovic, Nadal, Borg e Rod Laver, un club più che esclusivo.

E non finisce qui perché lo spagnolo ha conquistato la quarta finale slam su altrettante giocate, secondo a riuscirci nell’era Open dopo Roger Federer che si fermò a sette di fila. Fino ad oggi, solo due giocatori avevano trionfato più di una volta a Wimbledon a 21 anni: Boris Becker (3) e Bjorn Borg (2), con Carlos che è quindi il terzo a riuscirci.

Djokovic e Sinner…

Numeri che lo proiettano alle Olimpiadi da favorito. Lì ritroverà Djokovic che dopo l’operazione al menisco ha messo in piedi un recupero lampo raggiungendo comunque una finale Slam, anche se poi il divario con Alcaraz è sembrato esagerato.

Ma Carlos in quell’occasione ritroverà anche l’amico e avversario, nonché ancora attuale numero uno del mondo, Jannik Sinner. Wimbledon, per l’italiano, si è fermato ai quarti contro Medvedev, complice anche un malore che lo ha colpito durante la partita.

In questi giorni successivi all’eliminazione ha preferito riposarsi in Sardegna con la sua compagna, ma ora è già tornato al lavoro per cercare di arrivare preparato al meglio per Parigi. In Francia arriverà bene anche Musetti, reduce da un periodo sull’erba entusiasmante: finale nel Queens e poi semifinale a Wimbledon.

Nel femminile, invece, lo abbiamo detto, a vincere alla fine è stata Krejcikova e per l’ottava edizione consecutiva abbiamo nel singolare femminile un nome diverso nell’albo d’oro dello Slam su erba: dopo l’ultima coppia di successi di Serena Williams nel 2015 e 2016, l’affermazione di Muguruza nel 2017 ha inaugurato il periodo dei “maiden title” delle tenniste al loro primo successo.