Una giornata storica per il tennis azzurro. Nonostante l’uscita di Jannik Sinner al secondo turno e l’assenza del semifinalista del 2025, Lorenzo Musetti, l’Italia porta in campo tre tennisti ai quarti di finale: un traguardo mai raggiunto prima in un torneo del Grande Slam. I protagonisti dell’impresa sono Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi.

Sulla carta, la partita di Cobolli sembrava la più agevole e il campo lo ha confermato nei primi due set, letteralmente dominati. Poi, dopo aver perso il terzo parziale al tie-break, l’azzurro si è portato avanti 5-1 nel quarto: qui ha servito due volte per il match, subendo però la rimonta dell’avversario, prima di riuscire a chiudere al tie-break. Per Flavio c’è già la certezza del best ranking in carriera (11° posto) e, in caso di successo ai quarti, l’ingresso nella top 10. Lo attende una sfida complessa contro Félix Auger-Aliassime, numero 4 del seeding, già però battuto nei due precedenti del 2024.

Dalla stessa parte del tabellone andrà in scena il derby azzurro tra i due Matteo. Berrettini – l’unico in quella metà ad aver già disputato una finale Slam, ma recentemente sprofondato oltre la 100ª posizione del ranking – ha liquidato in tre set Juan Manuel Cerundolo, che aveva eliminato Sinner. Il romano ha vendicato il numero uno del mondo imponendosi in tre parziali, di cui due decisi al tie-break: magistrale nell’ultimo ad annullare tre set point consecutivi (dal 3-6) prima di chiudere sull’8-6.

Tra Berrettini e il ritorno in semifinale Slam c’è Arnaldi, autore di una clamorosa impresa contro Frances Tiafoe. Sotto di due set a uno e 4-1 con doppio break nel quarto, il ligure ha rimontato lo statunitense, strappando il parziale al tie-break per poi imporsi in un quinto set incredibile e stoico. Una maratona durata oltre cinque ore e terminata dopo l’una di notte.

Questo derby garantisce all’Italia almeno un semifinalista. Potrebbero diventare due in caso di vittoria di Cobolli, scenario che darebbe vita a un’altra sfida tutta azzurra. È un traguardo simile a quello raggiunto da Sinner e Musetti lo scorso anno, ma stavolta significherebbe anche avere la certezza di un italiano in finale.

Nella metà opposta del tabellone, gli occhi sono puntati su Alexander Zverev, numero due del seeding e grande favorito. Il tedesco, ancora a caccia del primo Slam in carriera, potrebbe spezzare il tabù dopo tre finali perse. Attenzione, però, agli enfant prodige che il sorteggio gli mette davanti. Il primo, nei quarti, è lo spagnolo Jodar, arrivato tra gli otto migliori in tutti i tornei disputati quest’anno sulla terra rossa e, per la prima volta, protagonista in uno Slam alla soglia dei 20 anni.

Ha la stessa età Joao Fonseca, una delle grandi rivelazioni di questo Roland Garros. Il brasiliano ha firmato l’impresa del torneo rimontando Novak Djokovic – che prima di quel match vantava un record di 301-1 nelle partite in cui era avanti di due set – e poi ha aggiunto alla sua collezione lo scalpo di Casper Ruud. Fonseca si giocherà un posto in semifinale contro il ceco Jakub Mensik (classe 2005), un anno più grande di lui e reduce da una battaglia contro Rublev. Tre turni e si saprà il vincitore del Roland Garros. Un verdetto, però, c’è già: ci sarà un vincitore Slam completamente nuovo e, per quanto visto finora, nessun pronostico è scontato.