Saranno Alexander Zverev e Flavio Cobolli a giocarsi il Roland Garros 2026 oggi pomeriggio alle ore 15:00. La finale sul Philippe-Chatrier vale per entrambi il primo titolo in un Grande Slam.

I due giocatori ci arrivano in modi totalmente opposti: Alexander Zverev ha battuto in quattro set Jakub Mensik, in una partita condotta in maniera autoritaria nei primi due parziali, che ha poi visto il ritorno del ceco nel terzo (vinto 6-3), prima che Sascha chiudesse la pratica al quarto. Flavio Cobolli, invece, non è nemmeno sceso in campo: Matteo Arnaldi ha dato forfait poche ore prima del match a causa di un virus intestinale. Si tratta del secondo derby italiano consecutivo che si chiude anticipatamente per un problema fisico di uno dei due tennisti.

Per Zverev sarà la finale Slam numero quattro, la prima assoluta invece per Cobolli, che prima di Parigi vantava come miglior risultato in un Major i quarti di finale a Wimbledon 2025. Quello sull’erba inglese è invece l’unico torneo dello Slam in cui il tedesco non ha mai raggiunto l’atto conclusivo. La prima volta per lui, nonché la più dolorosa, è coincisa con la sconfitta agli US Open 2020 contro Thiem, quando era avanti di due set e andò a servire per il match nel quinto parziale, prima di cedere al tie-break. Anche la finale del Roland Garros di due anni fa contro Alcaraz ha visto Zverev in vantaggio 2-1, prima di soccombere alla rimonta dello spagnolo. Più netta l’altra finale persa, l’unica finora contro un italiano: un secco 3-0 agli Australian Open di un anno fa.

Il ruolino di Zverev contro gli italiani quest’anno non è dei migliori. Sono quattro le sconfitte in altrettante partite contro Sinner, tutte nei Masters 1000, un k.o. contro Darderi agli Internazionali d’Italia e proprio uno stop contro Flavio Cobolli nella semifinale di Monaco. Il bilancio complessivo tra il tedesco e l’azzurro sorride però al numero 3 del mondo, che ha vinto le due sfide dell’anno scorso e ha vendicato a Madrid la sconfitta subita in terra bavarese. Il primo incrocio assoluto tra i due risale proprio al Roland Garros 2025, nel terzo turno, conclusosi in tre set a favore di Zverev.

Cobolli, che ha già la certezza di ritoccare il proprio best ranking entrando in top-10, in caso di trionfo salirebbe addirittura al quinto posto della classifica ATP. Il tennista romano, finora vincitore di tre tornei in carriera, permetterà all’Italia di disputare l’ottava finale Slam negli ultimi cinque anni. Inoltre, Cobolli è il quinto italiano a raggiungere l’ultimo atto a Parigi dopo De Stefani, Pietrangeli, Panatta e Sinner. Jannik perse l’anno scorso al quinto set contro Alcaraz, mentre l’ultimo successo azzurro all’ombra della Tour Eiffel risale a cinquant’anni fa esatti con Adriano Panatta. Un altro tennista di Roma che domenica – ironia della sorte – sarà sul Centrale di Parigi per premiare il vincitore.