Il Mutua Madrid Open 2025 si apre sotto il segno dell’azzurro.

Mai come quest’anno il tennis italiano si presenta ai nastri di partenza di un Masters 1000 con una formazione così numerosa e, soprattutto, così competitiva: ben otto tennisti tricolore sono infatti in gara nel prestigioso appuntamento madrileno, che si svolge alla Caja Mágica dal 23 aprile al 4 maggio.

In un momento storico particolarmente florido per il movimento italiano, la presenza così massiccia a Madrid è molto più di un caso: è la conferma di un percorso di crescita che, negli ultimi anni, ha visto l’Italia tornare stabilmente tra le grandi potenze del tennis mondiale.

Eredità

A guidare il gruppo — almeno sulla carta — ci sarebbe dovuto essere Jannik Sinner, numero 1 del ranking ATP.

Tuttavia, il campione altoatesino non sarà presente a Madrid a causa di una squalifica temporanea legata alla questione antidoping che lo terrà lontano dai campi fino a Roma.

Un’assenza pesante, certo, ma che non toglie nulla al valore e alla profondità della squadra Azzurra.

A raccogliere il testimone sarà Matteo Berrettini, che torna nel torneo dove nel 2021 aveva raggiunto la finale.

Il romano vuole dimostrare che il talento non svanisce con gli infortuni. L’esperienza e la potenza del suo servizio restano armi temibili, soprattutto su una terra veloce come quella di Madrid.

Da Miami in poi, infatti, i miglioramenti sono stati evidenti, lo dimostrano i quarti in America e la vittoria contro Zverev nel Principato.

Il team

Accanto a lui, c’è tanta gioventù e ambizione. Lorenzo Musetti, attualmente a caccia del suo ingresso in top ten, è atteso da un percorso tutt’altro che semplice: il sorteggio l’ha inserito nella parte di tabellone con Djokovic e Alcaraz, ma il talento toscano ha dimostrato di saper esaltarsi contro i big, specialmente sul rosso.

Lorenzo Sonego, sempre generoso e battagliero, cercherà continuità dopo un avvio di stagione a corrente alternata, mentre Matteo Arnaldi — numero 38 del mondo — continua a macinare risultati e fiducia.

Ligure, atletico e concreto, Arnaldi è tra i nomi più caldi del nuovo corso italiano.

Spazio poi a volti nuovi e in ascesa: Flavio Cobolli, Luciano Darderi e il giovanissimo Federico Cinà completano la squadra Azzurra.

Per loro, il torneo di Madrid rappresenta non solo una vetrina prestigiosa, ma un banco di prova fondamentale per confrontarsi con l’élite del tennis mondiale. E chissà che proprio da uno di loro non arrivi la sorpresa.

In un Masters 1000 che apre idealmente la strada verso il Roland Garros, l’Italia non vuole limitarsi a partecipare.

Vuole competere, sognare e — perché no — alzare l’asticella. Gli occhi degli appassionati saranno puntati sulla Caja Mágica: il tennis Azzurro, oggi più che mai, ha voce in capitolo anche nei grandi tornei.