Bari, 20 luglio 2025 – Il grande sogno azzurro si è infranto all’ultimo ostacolo. L’Italia si arrende al Canada nella finale della Hopman Cup 2025, disputata a Bari davanti a un pubblico appassionato e partecipe. A festeggiare è la squadra nordamericana, che conquista per la prima volta nella sua storia il trofeo, imponendosi per 2-1 grazie alla vittoria decisiva nel doppio misto.

La formazione canadese, composta da Bianca Andreescu e Félix Auger-Aliassime, si è dimostrata compatta, cinica e mentalmente più pronta nei momenti chiave, capitalizzando al massimo i propri punti di forza. Per l’Italia, Lucia Bronzetti e Flavio Cobolli escono dal torneo a testa altissima, dopo un percorso eccellente che li ha portati fino all’ultimo atto.

Canada-Italia 2-1: il resoconto della finale

La finale è iniziata con il singolare femminile, che ha visto di fronte Bianca Andreescu e Lucia Bronzetti. La tennista canadese ha preso in mano la partita fin dai primi scambi, spingendo con continuità e dominando gli scambi da fondo campo. Il risultato è stato netto: 6-2, 6-3, un punteggio che riflette la superiorità di Andreescu, apparsa in grande condizione per tutta la settimana.

Il pareggio italiano è arrivato nel secondo match, un singolare maschile di straordinaria intensità tra Flavio Cobolli e Félix Auger-Aliassime. Dopo aver perso il primo set al tiebreak (6-7(7)), il giovane romano ha lottato con cuore e determinazione, riuscendo a ribaltare l’incontro con un secondo set giocato in modo aggressivo (7-5) e un super tiebreak al cardiopalma vinto 10-8. Un punto che ha fatto esplodere il pubblico di Bari e ha riacceso le speranze azzurre.

Ma tutto si è deciso nel terzo incontro: il doppio misto, tradizionalmente l’elemento più imprevedibile e spesso decisivo della Hopman Cup.

Il doppio misto spezza il sogno azzurro: Andreescu e Auger-Aliassime implacabili

Nel doppio misto, la coppia canadese ha dimostrato ancora una volta tutta la sua solidità. Andreescu e Auger-Aliassime si sono imposti con il punteggio di 6-3, 6-3, mostrando un’intesa superiore e una qualità nei colpi nettamente più costante. L’Italia, generosa ma fallosa nei momenti decisivi, ha faticato a trovare ritmo, cedendo due break per set che si sono rivelati fatali.

Le statistiche parlano chiaro, con un’efficienza al servizio che ha impedito agli azzurri di rientrare in partita. Ogni tentativo di pressing da parte di Bronzetti e Cobolli è stato respinto con freddezza e precisione.

Canada nella storia: prima Hopman Cup vinta

Per il Canada si tratta della prima vittoria nella Hopman Cup, torneo misto a squadre che ha ripreso vigore con l’edizione europea organizzata a Bari. Dopo un percorso perfetto nei gironi e nella semifinale, Andreescu e Auger-Aliassime hanno confermato di essere una delle coppie più complete del circuito.

Bianca Andreescu ha chiuso il torneo senza perdere un solo set tra singolare e doppio, mentre Auger-Aliassime ha mostrato notevoli progressi, soprattutto in doppio, dove si è dimostrato affidabile e decisivo nei momenti chiave.

Italia, un grande cammino da ricordare

Per l’Italia resta il rammarico per una grande occasione sfumata, ma anche la consapevolezza di aver riportato entusiasmo attorno a questa competizione. Cobolli e Bronzetti, all’esordio assoluto in una finale internazionale a squadre, hanno mostrato personalità, qualità e affiatamento.

Cobolli, in particolare, è stato uno dei protagonisti assoluti del torneo, capace di imporsi su avversari di altissimo livello e di trascinare il pubblico con il suo spirito combattivo. Bronzetti, pur penalizzata da un sorteggio non semplice nei singolari, ha dato il massimo e si è distinta per costanza e spirito di squadra.

I risultati della finale – Hopman Cup 2025

Bianca Andreescu (CAN) b. Lucia Bronzetti (ITA) 6-2, 6-3

Flavio Cobolli (ITA) b. Félix Auger-Aliassime (CAN) 6-7(7), 7-5, 10-8

Andreescu/Auger-Aliassime (CAN) b. Bronzetti/Cobolli (ITA) 6-3, 6-3

Conclusioni: una finale da ricordare

La Hopman Cup 2025 si chiude con la vittoria del Canada, ma anche con la consapevolezza che l’Italia ha una nuova generazione pronta a competere ad alti livelli. Il doppio misto ha deciso tutto, come spesso accade in questo torneo, e la maggiore esperienza dei nordamericani ha fatto la differenza.

L’edizione di Bari resterà comunque nella storia: per l’atmosfera, il livello dei match e il tifo caloroso. Una finale che, pur amara per i colori azzurri, rappresenta un trampolino di lancio per il futuro del tennis italiano.