Jannik Sinner arriva, come da pronostico, alla finale degli Internazionali d’Italia, in programma domenica. Sfiderà Casper Ruud, che ha liquidato con un doppio 6-1 in poco più di un’ora, uno stanco Luciano Darderi, dopo la maratona notturna nei quarti di finale. Il numero uno del mondo, però, nella sua semifinale, dopo un avvio senza tentennamenti, ha faticato nel secondo set per poi chiudere al terzo il giorno dopo. A ritardare tutto il programma l’interruzione per pioggia contro il russo Daniil Medvedev, numero 9 Atp e vincitore nel 2023, battuto per la decima volta: 6-2, 5-7, 6-4.

Sinner continua così a macinare record, arrivando a 33 vittorie consecutive, la più lunga serie vincente nella storia degli Atp Masters 1000, ed ora punta alla 34ª, essendo già diventato il primo italiano dell’era Open a raggiungere due finali consecutive a Roma. L’azzurro, tra l’altro, si è qualificato per la sua 14ª finale in un Masters 1000, diventando così soltanto il secondo giocatore capace di arrivare a contendersi il titolo in sei Masters 1000 di fila dopo Novak Djokovic nel 2015-16. Complessivamente è la 38ma finale Atp, la quinta del 2026 e la sesta sulla terra battuta: cercherà di diventare il secondo giocatore a vincere tutti e 9 i Masters 1000 dopo Djokovic. Sinner ora è in vantaggio 10-7 negli scontri diretti con Medvedev, con il primo successo ottenuto sulla terra rossa.

Il venerdì romano non ha fatto vedere semifinali maschili imperdibili. In particolare, troppa è stata la distanza di condizione e testa nella prima partita. Ruud, 27enne di Oslo, n.25 al mondo (ma ex n.2) non ha avuto alcun problema a superare Darderi (numero 20 Atp) in un match mai in discussione e guastato da un acquazzone nella parte finale del primo set. Nemmeno l’interruzione è però riuscita a rianimare l’azzurro, rientrato in campo con le poche energie mostrate fin dall’avvio e incapace di imporre il suo tennis aggressivo, lontanissimo dall’intensità e dalla qualità di gioco mostrate nel corso degli incontri precedenti del torneo. Di fronte ha trovato un Ruud senza sbavature. Si è rivisto il miglior giocatore norvegese, mentre Darderi è apparso svuotato di energie dopo un torneo bellissimo ma estremamente faticoso, sia sul piano fisico sia su quello mentale. Darderi ha cercato di scuotersi e di riattivarsi anche con l’ormai famoso caffè al cambio di campo, ma non è bastato e Ruud ha così ottenuto la prima finale al Foro Italico: ora può andare a caccia del secondo titolo Masters 1000 dopo quello alzato a Madrid lo scorso anno. Ma non ha mai vinto contro Sinner, anzi: l’ultima volta, a Roma lo scorso anno, è riuscito a conquistare un solo game contro l’azzurro.