Il primo trionfo in carriera di Marco Bezzecchi al Mugello conferma il romagnolo dell’Aprilia sul trono di leader del Mondiale di MotoGP, con diciassette punti di vantaggio sul compagno-rivale Jorge Martín, secondo sul podio a sancire la quarta doppietta stagionale per la casa di Noale. Un dominio che, dopo sette gare disputate su 22, sembra sempre più solido: l’italiano è infatti andato a segno quattro volte (di cui tre consecutive nei primi tre gran premi del 2026) mentre lo spagnolo ha vinto a Le Mans e sta tenendo viva la lotta per il titolo grazie alla sua regolarità e al rendimento migliore nelle Sprint Race: Martín se ne è infatti aggiudicate due (Stati Uniti e Francia) mentre Bezzecchi è ancora a digiuno e, con qualche passaggio a vuoto di troppo, ha nelle mini-corse del sabato il suo tallone d’Achille. Il suo compagno è già stato campione del mondo (nel 2024 con la Ducati Pramac) ed è quindi un avversario più che temibile. Ma il Bez visto in gara quest’anno, e già negli ultimi gran premi del 2025, è un pilota che sembra aver fatto il salto di qualità. In questo momento merita i gradi di favorito per l’iride.
Il dominio Aprilia è stato interrotto solo in Spagna dalla Ducati del Team Gresini di Alex Márquez (ancora fermo per i postumi della brutta caduta in Catalogna) e dalla Ducati del Team di Valentino Rossi di Fabio Di Giannantonio, proprio due settimane fa a Montmelò. Il pilota romano, terzo in classifica generale, è forse l’unico possibile terzo incomodo nel duello tra Bezzecchi e Martín. Ma 39 punti in classifica non sono pochi da recuperare e, soprattutto, un rendimento positivo e regolare non basta se non arrivano più vittorie.
La grande assente nella corsa al titolo è la Ducati ufficiale, campione del mondo lo scorso anno con Marc Márquez. La moto del 2026 della casa di Borgo Panigale è chiaramente meno competitiva di quelle degli ultimi anni, che hanno quasi regnato incontrastate. In più, il “Cabroncito” ha accusato ancora, nelle prime gare, i postumi della caduta nel Gran Premio d’Indonesia, a ottobre, che lo ha costretto a chiudere in anticipo il campionato 2025, peraltro già conquistato. Come se non bastasse, è arrivata un’altra caduta nella Sprint Race in Francia, che lo ha costretto a saltare il Gran Premio di Catalogna. Risultato: nessuna vittoria né podio in gara finora per lo spagnolo, che ha brillato davvero solo con i successi nelle due Sprint in Brasile e in Spagna. Márquez è rientrato in gara nel Gran Premio d’Italia, ma la forma migliore sembra ancora lontana e Bezzecchi è già a +102 punti.
Ma se Marc “piange”, il compagno di team Pecco Bagnaia non ride certo. Il torinese, campione del mondo nel 2022 e nel 2023, è sembrato lo stesso pilota sottotono del 2025 nelle prime gare di quest’anno, incapace di ritrovare il feeling con la moto e forse anche con il team Ducati. Non a caso si parla di un passaggio ormai quasi certo in Aprilia, per il 2027, a fianco di Bezzecchi. Il terzo posto di domenica al Mugello è però un ottimo risultato e un segnale incoraggiante che arriva dopo lo stesso piazzamento conseguito due settimane prima a Montmelò. Due podi non sono certo un gran bottino per chi punta a vincere il terzo titolo, ma sono sufficienti per guardare con più ottimismo il prosieguo della stagione.