Cinquanta anni dopo l’Italia torna a vincere gli Internazionali d’Italia. Lo fa con il solito Jannik Sinner, che diventa il sesto tennista azzurro a conquistare il torneo, il secondo nell’era Open dopo Adriano Panatta, l’ultimo a trionfare nel 1976.

Sinner sconfigge Casper Ruud, per la prima volta in finale al Foro Italico, con un doppio 6-4, quinta vittoria in altrettante partite contro il norvegese, tutte conquistate senza lasciare set per strada. Un inizio lento quello di Jannik, teso per la posta in gioco. Tanti errori e poche prime che lo vedono subito sotto di un break, prontamente ripreso nel terzo gioco. L’allungo decisivo arriva invece strappando il servizio al nono gioco e confermando il break nel turno di servizio successivo. Al contrario, nel secondo parziale l’inizio è perentorio: il numero uno, avanti di un break, piazza subito un break difeso fino alla fine. Il dritto terminato sulla riga nel game decisivo ha fatto esplodere il Centrale di Roma, permettendo a Sinner di diventare il secondo tennista a completare la vittoria di tutti e nove i Masters 1000, dopo Novak Djokovic. Il serbo ci riuscì dopo i 31 anni, Sinner da under 25. Inoltre, Jannik conquista il sesto Masters consecutivo, il quinto del 2026, portando a 34 la striscia di vittorie, tutti record già detenuti e ritoccati dopo l’ultima gara, il viatico perfetto per affrontare il Roland Garros che inizierà domenica 24 maggio, l’unico Grande Slam che manca all’azzurro per completare il Career Grande Slam, sfuggito l’anno scorso dopo la maratona in finale persa contro Carlos Alcaraz.

Dall’altra parte, invece, Ruud si ferma davanti al terzo italiano affrontato al Foro, dopo aver sconfitto Lorenzo Musetti e Luciano Darderi. Proprio l’italoargentino ha ottenuto il miglior risultato in carriera in un 1000, battendo per la prima volta un top-10 (Zverev), una prestazione che gli è valsa il sedicesimo posto nel ranking, miglior risultato personale. Al contrario, Musetti, che da questa settimana uscirà dalla top-10, lascia Roma con un altro infortunio muscolare che lo costringerà a saltare il Roland Garros dove difendeva la semifinale.

La giornata di gloria del tennis tricolore non si limita a Sinner, ma è completata dalla vittoria in doppio di Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Il duo italiano, primo nella storia degli Internazionali d’Italia a vincere nella specialità, ha sconfitto al terzo e decisivo set la coppia formata da Marcel Granollers e Horacio Zeballos, imitando le donne, che l’anno scorso si imposero in singolo con Jasmine Paolini e in doppio con la stessa Paolini e Sara Errani.