Dopo lo show sul circuito cittadino di Montecarlo, il circus si sposta a Barcellona per il Gran Premio di Spagna, in programma sul circuito del Montmelò, nel segno di Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes ha dimostrato tutto il suo valore dominando un Gp complicato, reso ancora più complesso dalla seconda partenza dalla griglia a dieci giri dal termine dopo l’incidente di Charles Leclerc per un problema con i freni.

Situato a Montmelò, il tracciato catalano misura 4,657 chilometri ed è considerato da sempre una delle piste più complete del calendario. Qui le monoposto vengono messe a dura prova sotto ogni aspetto: aerodinamica, efficienza del motore, gestione degli pneumatici e dei freni. Questo è il punto dolente per la rossa del monegasco, che porterà in Spagna un nuovo impianto frenante, sul modello di quello già utilizzato dal compagno Lewis Hamilton, per cercare di sfruttare al meglio il primo settore, dominato da curve veloci e fluide, tra cui spicca la celebre curva 3, una piega in appoggio che richiede grande stabilità e fiducia nel mezzo. Il secondo settore è invece più lento e tecnico, con cambi di direzione che esaltano la precisione dei piloti e il bilanciamento della vettura. Il terzo settore, reso più rapido dalla rimozione della vecchia chicane, favorisce velocità e spettacolo, soprattutto all’ingresso del rettilineo principale.

Nonostante queste caratteristiche, Barcellona resta una pista in cui sorpassare non è semplice. Il rettilineo principale, supportato dal Drs, rappresenta la principale occasione per attaccare, ma spesso è la qualifica a determinare gran parte dell’esito della gara. Kimi Antonelli nel Principato ha ottenuto il quinto successo consecutivo in sei Gp, ed è salito a 156 punti in classifica piloti, puntando a ripetersi anche a Barcellona. Ad inseguirlo: la Ferrari di Lewis Hamilton, con 90 punti, e il compagno di scuderia George Russell, con 88. Segue poi la rossa di Charles Leclerc a 75 nonostante il flop in casa sua. Indietro le due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris e la Red Bull di Max Verstappen.

In terra spagnola, quindi, grazie ai nuovi aggiornamenti, McLaren e Red Bull cercheranno di riavvicinarsi, mentre la scuderia di Maranello, che sembra aver ritrovato prestazioni solide grazie a un pacchetto di modifiche che ha migliorato il bilanciamento e la velocità sul giro, punta al weekend di Barcellona per confermare questi progressi.

Un altro fattore determinante sarà la strategia. Le condizioni climatiche tipicamente calde della Catalogna rendono la gestione degli pneumatici una variabile decisiva. I team dovranno valutare attentamente le mescole e il timing delle soste, cercando di evitare il degrado eccessivo senza perdere troppo tempo in pit lane. Anche una neutralizzazione o una safety car potrebbero rimescolare le carte in tavola, come ha rischiato di fare a Montecarlo, dove solo la bravura e la freddezza dell’italiano Antonelli non hanno cambiato la storia del Gp di Monaco.