“Nel tennis siamo la nazione più forte del mondo“. Lo ha detto – senza esagerare – il presidente federale, Angelo Binaghi, dopo il successo in Coppa Davis che mette il sigillo su un 2024 incredibile per il tennis Azzurro.
Bottino Azzurro
É il secondo successo consecutivo, il terzo della storia in nove finali giocate, ma questo ha un sapore diverso perché certifica la superiorità dell’Italia in questo momento storico.
Gli Azzurri ci arrivavano da favoriti e hanno mantenuto le aspettative, soprattutto è stata mantenuta la promessa, quella di tornare a Malaga con Berrettini in campo e vincere per lui che lo scorso anno aveva dovuto rinunciare.
E allora i titoli degli Azzurri quest’anno diventano 26 totali tra uomini, donne, singoli, doppi, doppi misti e nazionali. E non finisce qua perché Jannik Sinner diventa il primo italiano della storia a essere il n.1 del ranking e sempre nell’ATP ci sono 10 giocatori maschi nelle prime 101 posizioni della classifica.
A questo si aggiungono anche le due finali Slam disputate nel femminile da Jasmine Paolini, la prima al Roland Garros e la seconda a Wimbledon. Ma che l’anno 2024 si sarebbe tinto del tricolore italiano si era capito subito, con il primo Major vinto da Jannik Sinner a Melbourne (Australian Open), capace poi di bissare agli Us Open dopo l’estate.
In mezzo le vittorie dei 1000 a Miami e Cincinnati e nei 500 a Rotterdam e Halle, prima del finale di stagione che lo ha visto vincere a Shanghai e le Finals di Torino (anche qui è stato il primo italiano della storia).
Record e traguardi
Nei ventisei titoli totali, però, non c’è solo Jannik. Paolini vince il mille di Dubai nel circuito WTA, mentre tra gli uomini i titoli li portano a casa Berrettini (Marrakech, Gstaad e Kitzbuhel), uno Darderi (Cordoba) e un altro Sonego (Winston-Salem).
Ben otto successi, invece, arrivano dai doppi, tra cui il primo storico oro olimpico a Parigi di Errani e Paolini. Loro, insieme a Lorenzo Musetti (bronzo ai Giochi) sono stati in grado di riportare una medaglia olimpica dopo 100 anni d’assenza.
A completare tutto, i successi dell’Italdonne nella Billie Jean King Cup e quello in Davis, per il secondo anno consecutivo, dei ragazzi guidati da Filippo Volandri. Numeri da capogiro che incidono su quelli della federazione che nel 2024 ha superato il milione di tesserati.
Crescono anche i circoli affiliati, sono 4.067 (+29% rispetto al 2019). E adesso bisogna confermarsi per dominare un 2025 che vedrà l’Italia protagonista, magari anche a Roma, riportando un italiano a vincere gli Internazionali.