Il grande trofeo riservato al vincitore del GP di Melbourne è comparso in questi giorni sulla griglia di partenza del circuito di Albert Park, ad accogliere i piloti che, nel mercoledì australiano, hanno sfruttato il tempo libero per un giro di pista prima dell’inizio degli impegni del fine settimana di gara.
Gli organizzatori, impegnati a filmare il premio per foto e video da utilizzare durante il weekend, hanno così approfittato della pista libera per immortalare il tradizionale “piatto” che verrà consegnato al trionfatore del primo GP della stagione di Formula 1.
Nel 2024, a portare a casa uno dei trofei più riconoscibili del calendario era stato Carlos Sainz, che, tornato nel paddock dopo l’operazione di appendicite che lo aveva costretto a saltare il fine settimana di gara in Arabia Saudita, aveva capitanato la doppietta rossa in Australia, precedendo il compagno di squadra Charles Leclerc, secondo nella terza tappa del campionato.
Un appuntamento che aveva mostrato i primi segni di debolezza della Red Bull, costretta al ritiro con Max Verstappen, preludio di un campionato complesso per i campioni in carica.
La Ferrari torna così a Melbourne, stavolta primo GP del calendario, come squadra da battere in terra australiana, forte di una doppietta che ha dato il via ai risultati positivi della Rossa nel 2024, con 5 vittorie, 22 podi e 4 pole.
“Non sarà Melbourne a definire le dinamiche della stagione”, ha dichiarato il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, spiegando che serviranno “almeno quattro o cinque gare” per avere un quadro chiaro del livello di competitività dei top team nel campionato.
Partire con il piede giusto sarà però importante per la Ferrari e il ritorno della tappa inaugurale di Albert Park sorride a una Rossa che, recentemente, ha trovato grandi soddisfazioni in Australia. Delle ultime sei edizioni del GP di Melbourne, infatti, quattro sono state vinte dal Cavallino.
Nel 2017 e nel 2018, quando la tappa inaugurale era proprio in Australia, Sebastian Vettel conquistò due vittorie con la Rossa, dando il via al campionato con grandi speranze iridate. Nel 2019 fu il turno di Valtteri Bottas su Mercedes, e nel 2020 e 2021 il GP di Melbourne venne cancellato per il Coronavirus. Il ritorno nel 2022 sorrise nuovamente alla Ferrari, che svegliò l’Italia con la vittoria di Charles Leclerc, al secondo successo stagionale in tre gare. Nel 2023, invece, fu il turno di Max Verstappen, nel dominio di una stagione che lo ha visto imporsi in 19 dei 22 GP stagionali. Nel 2024, la squadra di Maranello è tornata sul gradino più alto del podio con la doppietta Sainz-Leclerc.
In un avvio di stagione che, mai come quest’anno, si presenta carico di incertezze, la Ferrari raccoglie l’entusiasmo che negli ultimi mesi ha accompagnato l’arrivo a Maranello del sette volte campione del mondo, Lewis Hamilton. “Penso che quest’anno potremo lottare per il campionato”, ha detto il britannico durante l’evento organizzato dalla Ferrari a Milano. “Lo dico davvero: credo che la squadra abbia tutto quello che serve per lottare per il campionato”. Una spinta che carica tifosi e addetti ai lavori all’alba dell’esordio in rosso di Hamilton. Nelle sue precedenti “prime volte”, il campione inglese ha collezionato un 3° posto all’esordio in F1, nel 2007 con McLaren, e un 5° nel 2013 con la Mercedes. In entrambe le occasioni, lo scenario era l’Albert Park, dove Lewis inizierà la sua terza grande avventura in F1 con il passaggio in Ferrari. A Melbourne, Hamilton ha 2 vittorie, 8 pole – attuale record della pista – e 10 podi. Cifre di rilievo che fanno sperare in una nuova stagione di successi.