Il Motomondiale entra nel vivo con una delle tappe più iconiche e insidiose della stagione: il Gran Premio di Francia, appuntamento chiave del calendario MotoGp, in programma il 10 maggio con la gara lunga, sul circuito Bugatti di Le Mans e sabato 9 la Sprint. Una gara che, come spesso accade in terra francese, promette di essere una miscela esplosiva di tecnica e imprevedibilità, anche alla luce di una classifica mondiale corta nei piani alti, ma con Bezzecchi davanti a tutti e che punta all’allungo. Le Mans non è una pista qualunque: è un banco di prova severo per mezzi e piloti, capace di esaltare i più completi e punire il minimo errore.

Il circuito Bugatti misura 4,185 km e presenta 14 curve (5 a sinistra e 9 a destra), con un layout che alterna tratti di forte accelerazione a staccate violentissime. È una pista che richiede un equilibrio perfetto tra stabilità in frenata, trazione in uscita e capacità di gestire ripartenze continue. Le zone più delicate sono la sequenza iniziale Dunlop, con avvallamenti che mettono a dura prova l’anteriore, e la staccata del Chemin aux Bœufs, tra le più impegnative dell’intero Mondiale. C’è poi da fare i conti con la variabile meteo, trattandosi di una pista in cui il tempo può cambiare in pochi minuti.

Arrivando in Francia, il Mondiale 2026 vede Marco Bezzecchi al comando con 101 punti, frutto di un avvio di stagione estremamente solido e di un’Aprilia competitiva su più fronti, in particolare sui circuiti come Le Mans. Alle sue spalle, a 11 lunghezze, c’è Jorge Martín, anche lui con l’Aprilia, che, pur senza vittorie, ha costruito la sua classifica con continuità e podi pesanti. Subito dietro c’è Fabio Di Giannantonio (71 punti), protagonista di un inizio di stagione superiore alle aspettative con il team VR46. La lotta al vertice resta però apertissima, con Pedro Acosta e Marc Márquez – rispettivamente quarto e quinto in classifica – pronti a dare battaglia.

La Ktm ha dimostrato di essere incisiva in frenata, mentre Márquez, pur non ancora sul passo dei leader, resta uno dei riferimenti assoluti sui tracciati più tecnici con la Ducati, osservata con speciale attenzione sul circuito francese, anche per vedere in azione le novità provate nei test di Jerez. Sull’altra Ducati ufficiale, Pecco Bagnaia, al momento nono in classifica generale, arriva a Le Mans con l’obiettivo di invertire la tendenza e ritrovare fiducia su una pista che in passato gli ha offerto risultati altalenanti.