È il periodo delle grandi classiche e dopo uno straordinario Giro delle Fiandre in cui Tadej Pogačar si è preso un altro pezzo di storia conquistando la gara per la seconda volta, dopo il 2023, battendo Mathieu van der Poel, tocca alla Parigi-Roubaix dove lo sloveno si vuole prendere la rivincita sull’olandese duplice campione uscente.
Programma e dettagli
La Parigi-Roubaix, conosciuta anche come “L’Inferno del Nord“, è una delle corse ciclistiche più iconiche e impegnative del calendario mondiale.
L’edizione del 2025 promette di essere un evento spettacolare, con ciclisti di tutto il mondo pronti a sfidarsi sui famosi settori di pavé che caratterizzano questa classica “monumento”.
La corsa si correrà il 13 aprile per quella che sarà la 122a edizione della gara maschile su una distanza di circa 259,2 chilometri, partendo da Compiègne e terminando a Roubaix.
Uno degli aspetti più temuti e affascinanti della gara sono proprio i suoi settori di pavé, che mettono a dura prova sia la resistenza fisica che le abilità tecniche dei ciclisti.
Nel 2025, i partecipanti dovranno affrontare 30 tratti di pavé, con il primo che appare dopo circa 100 chilometri.
I protagonisti
Tutti gli occhi saranno puntati sul Campione del mondo in carica Tadej Pogacar che ha annunciato la sua partecipazione alla gara francese.
Lo sloveno, vincitore delle Strade Bianche e terzo alla Milano-Sanremo, ha vinto il Giro delle Fiandre e si troverà nuovamente in un testa a testa con Mathieu van der Poel, vincitore della Milano-Sanremo 2025 e Campione in carica della Parigi Roubaix.
Uno dei momenti più attesi della corsa è il passaggio attraverso la Trouée d’Arenberg, un tratto di pavé lungo 2,3 chilometri che è noto per la sua difficoltà estrema e per essere spesso decisivo nell’economia della gara.
Questo settore, insieme ad altri come Mons-en-Pévèle e il Carrefour de l’Arbre, rappresenta una delle sfide più grandi per i ciclisti, richiedendo non solo forza e resistenza, ma anche una notevole abilità nel controllo della bicicletta.
La strategia e le variabili
Ma la Parigi-Roubaix non è solo una prova di forza fisica, ma anche una gara di strategia. I team devono pianificare attentamente le loro tattiche, considerando fattori come le condizioni meteorologiche, la posizione dei settori di pavé e lo stato di forma dei loro corridori.
Le condizioni meteorologiche possono giocare un ruolo cruciale: la pioggia può trasformare i tratti di pavé in trappole fangose, mentre il sole può rendere la polvere un ulteriore ostacolo. Nel 2024, Mathieu van der Poel ha vinto la corsa con una prestazione straordinaria.