FORMULA 1

Con il Gran Premio di Gran Bretagna di domenica scorsa, la Formula 1 ha effettuato il giro di boa della stagione. Tempo quindi di bilanci sulla prima metà del Mondiale 2025, che si è tinto del colore arancione della McLaren, dominatrice quasi incontrastata con nove vittorie su 12 gare, arricchite da ben cinque doppiette. Titolo costruttori già in tasca sostanzialmente, mentre la lotta per il titolo piloti è un duello interno alla scuderia di Woking. Oscar Piastri è a sorpresa (almeno guardando i pronostici di inizio campionato) leader della classifica generale, ma il suo vantaggio sul compagno-rivale Lando Norris si è ridotto a soli 8 punti, complici anche le due affermazioni consecutive del britannico nelle ultime due gare a Silverstone e in Austria, che si aggiungono ai primi posti in Australia e a Montecarlo. Il confronto delle vittorie dice ancora 5-4 per l’australiano, davanti a tutti in Cina, Bahrein, Arabia Saudita, Miami e Spagna. Ma nelle ultime settimane l’inerzia sembra tornata favorevole a quello che era considerato il grande favorito della stagione.

Il campione del mondo Max Verstappen si è ritagliato finora il ruolo di “terzo incomodo” e sembrava in grado almeno di impensierire i due piloti McLaren, con i due successi in Giappone e a Imola, ma gli alti e bassi degli ultimi gran premi hanno scavato un divario difficile da colmare. La strada per il quinto titolo mondiale consecutivo è in salita ripida.

E le Ferrari? Si sapeva che la vettura del 2025 non sarebbe stata la più forte in pista, ma i risultati sono stati comunque deludenti. Nessuna vittoria, solo quattro podi conquistati da Charles Leclerc, con il secondo posto del Gran Premio di Monaco come miglior risultato. Zero Top-3 invece per Lewis Hamilton, ancora incapace di trovare un feeling costante con la sua nuova monoposto di Maranello. Dal sette volte campione del mondo ci si aspettava sicuramente di più. L’Italia dei motori può consolarsi con il primo podio in carriera del debuttante Kimi Antonelli, su Mercedes, nel Gran Premio del Canada.

MOTO GP

Il pilota più forte, Marc Marquez, sulla moto più forte, la Ducati ufficiale. Che questo abbinamento rendesse lo spagnolo il candidato principale per la conquista del Motomondiale 2025 era abbastanza chiaro. Difficile però pronosticare un dominio così netto, con sei vittorie su dieci gare e ben 68 punti di vantaggio in classifica sul fratello Alex Marquez, rivelazione della stagione ma frenato dalla frattura alla mano sinistra, conseguenza della caduta nell’ultima gara in Olanda. I tempi di recupero sono ancora incerti dopo l’intervento chirurgico.

Sotto le aspettative invece l’annata di Pecco Bagnaia: solo una vittoria per il due volte campione del mondo, in Texas, terzo nella generale ma a 126 punti di distacco dall’ingombrante compagno di squadra. Marquez non ha sempre corso alla perfezione, è caduto due volte e ha commesso degli errori, ma Bagnaia non ha saputo approfittarne per ridurre quantomeno il divario in classifica. Cosa che hanno saputo fare Marco Bezzecchi, su Aprilia, trionfatore a Silverstone, e Johann Zarco, su Honda, davanti a tutti nella gara di casa in Francia. Altre note liete per il motociclismo italiano il quarto e quinto posto nella generale dei regolaristi Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio. Le gare delle prossime settimane diranno se il destino del Motomondiale 2025 è già scritto come sembra.