Il Gran Premio di Giappone, nel fine settimana, sarà il primo match point a disposizione di Marc Marquez per laurearsi campione del mondo di MotoGP per la settima volta. Lo spagnolo della Ducati ufficiale, dominatore della stagione, deve infatti ottenere nel weekend, tra Sprint Race e gara, 3 punti in più del fratello Alex, secondo in classifica generale a 182 punti dal leader. Portando il distacco a 185 punti, Marc conquisterebbe l’iride con ben cinque gare d’anticipo, eguagliando il record di Giacomo Agostini.
La pista di Motegi ha già portato fortuna al Cabroncito. Proprio lì si è aggiudicato tre titoli MotoGP: nel 2014 (il 16 ottobre), nel 2016 (16 ottobre) e nel 2018 (21 ottobre), sempre in sella alla Honda. Marquez ha inoltre vinto la gara per tre volte (2016, 2018 e 2019), più il trionfo del 2012 in Moto 2 sulla Suter, e quello del 2010, in 125, con la Derbi. Anche Alex ha dolci ricordi sul circuito giapponese dove non è mai salito sul gradino più alto del podio nella classe regina, ma ci è riuscito in Moto 2, con la Kalex nel 2017, e due volte in Moto 3, nel biennio 2013-2014, in sella a Ktm e Honda.
Il dominatore dell’ultima edizione è stato Pecco Bagnaia, con la doppietta gara sprint-race, accoppiata riuscita, nel 2023, anche all’attuale campione del mondo in carica Jorge Martin. Sono passati solo pochi mesi, ma sembra davvero un’altra era della MotoGP. Per colpa di una serie di cadute e infortuni, Martin ha corso pochissimo quest’anno, dopo il passaggio da Ducati ad Aprilia, e non ha potuto difendere il suo titolo. L’italiano della Ducati invece, dopo un discreto inizio di stagione, è precipitato in una crisi sempre più nera, culminata con il ritiro a Misano, dopo il settimo posto in Catalogna, il nono in Ungheria, l’ottavo in Austria e il quarto in Repubblica Ceca. Il podio manca dal terzo posto nel Gran Premio di Germania del 13 luglio.
Staccato anche da Alex Marquez in classifica generale, Bagnaia rischia di essere sorpassato, al terzo posto, da Marco Bezzecchi, nettamente il migliore degli italiani in questa fase del Motomondiale con la sua Aprilia. Sono sei i podi all’attivo per il romagnolo, solo uno in meno del due volte campione del mondo. L’ultimo è stato il secondo posto nel Gran Premio di San Marino, dopo aver conteso a Marc Marquez l’undicesima vittoria del 2025. Le speranze italiane sembrano riposte in lui.