Con il secondo posto nel Gran Premio del Giappone, Marc Marquez è tornato sul tetto del mondo a sei anni di distanza, conquistando il suo settimo titolo piloti in MotoGP, il primo sulla Ducati e il nono complessivo, considerando anche il trionfo del 2010 nella classe 125 e quello del 2012 in Moto 2. “El Cabroncito” si è laureato campione con cinque gare d’anticipo, come era riuscito solo a Giacomo Agostini, nella classe regina del Motomondiale, nel quadriennio 1969-1972. Una conclusione degna di una stagione da vero dominatore, con 11 vittorie in 17 gran premi. Ma lo spagnolo non è sazio e punta a un nuovo obiettivo: vincere in uno dei pochi circuiti dove non è ancora salito sul gradino più alto del podio. Si tratta del Gran Premio d’Indonesia, in programma nel fine settimana.

La gara è rientrata nel calendario mondiale solo nel 2022, sul circuito di Mandalika, dopo le due edizioni del 1996 e del 1997 corse a Sentul e vinte dalle Honda di Michael Doohan e Tadayuki Okada. Se nel 2022 a primeggiare è stata la Ktm del portoghese Miguel Oliveira, gli ultimi due anni hanno visto una doppietta Ducati, prima con Pecco Bagnaia e poi con Jorge Martin, campione del mondo uscente. La pista asiatica non ha portato fortuna a Marquez, mai giunto al traguardo: nel 2022 non ha potuto partecipare alla gara a causa di un incidente nel warm up, mentre è stato costretto al ritiro nel 2023 e lo scorso anno. L’occasione per rifarsi è ghiotta.

Punta invece a ripetersi Bagnaia che ha ritrovato le prestazioni e le sensazioni dei giorni migliori con i successi nella gara e nella Sprint Race a Motegi. Per l’italiano è stata la seconda vittoria del 2025 dopo quella del 30 marzo nel Gran Premio delle Americhe. Un finale di stagione all’altezza potrebbe riscattare in parte una stagione sicuramente deludente e ricucire i rapporti tesi con il team ufficiale Ducati. Il trionfo in Giappone rimette inoltre l’italiano in gioco nella corsa per il secondo posto in classifica generale, occupato da Alex Marquez che mantiene comunque 66 punti di vantaggio.

Una corsa da cui sembra tagliato fuori Marco Bezzecchi, distante 98 punti da Alex. Ma il quarto posto di Motegi conferma comunque il buon momento di forma del romagnolo dell’Aprilia, quarto nella generale e andato a podio quattro volte nelle ultime sei gare. Le premesse per chiudere bene la stagione ci sono. Bagnaia dovrà comunque continuare a guardarsi le spalle se vorrà restare il migliore degli italiani in classifica.