Era una presenza in dubbio fino alla fine dopo le fatiche di Stati Uniti e Montecarlo, ma Jannik Sinner ha deciso di partecipare al Masters 1000 di Madrid. Un appuntamento cruciale per la classifica, ma soprattutto per la storia. L’azzurro è infatti reduce dalla vittoria di quattro Masters 1000 consecutivi, l’ultimo del 2025 a Parigi e i primi tre del 2026: a Indian Wells e Miami sul cemento americano e sulla terra del Principato. Prima di lui, solo Novak Djokovic, unico come Jannik ad aver vinto anche i primi tre Masters dell’anno, e Rafael Nadal, erano riusciti a collezionare quattro affermazioni consecutive. Nessuno si è mai spinto fino a cinque, obiettivo del numero uno del mondo, che sulla terra veloce di Caja Magica potrebbe trovarsi a proprio agio, nonostante nella sua carriera non sia mai andato oltre i quarti di finale.
Il cammino di Sinner negli ultimi Masters è stato impressionante, come testimoniano le 22 vittorie consecutive, ben 21 di queste sono arrivate senza concedere un set all’avversario. L’unico parziale perso è stato il secondo negli ottavi di finale di Montecarlo contro il ceco Machac. Inoltre, quello spagnolo è uno degli unici due 1000 in carriera che ancora mancano nella bacheca di Sinner, insieme agli Internazionali d’Italia, in programma proprio dopo Madrid. In caso di doppietta Madrid-Roma, punterebbe dritto al Roland Garros per il Career Grand Slam, dopo aver completato tutti e 9 i Masters 1000, eguagliando il primato del solito Nole.
Il cammino di Sinner a Madrid 2026 partirà al secondo turno dopo il bye: esordio agevole contro Bonzi, arrivato dalle qualificazioni. Se negli ottavi potrebbe ripetersi il duello con Machac, dai quarti in poi la situazione si fa più interessante, grazie a un tabellone che potrebbe presentare il pericoloso baby talento Fonseca, mentre in semifinale gli incroci più accreditati sono il derby con Musetti o con i due vincitori della scorsa settimana su terra battuta, ovvero Shelton, reduce dal successo di Monaco contro Cobolli, e Fils, campione a Barcellona. Una vittoria, oltre a proiettare Sinner sempre più nella leggenda, sarebbe fondamentale anche ai fini del ranking. Con Alcaraz costretto al forfait e nessun punto da difendere a Madrid, Sinner potrebbe incrementare il vantaggio sullo spagnolo in attesa di Roma e Roland Garros, dove Jannik perse lo scorso anno – sempre in finale – da un Alcaraz la cui partecipazione è però ancora in dubbio per il problema alla mano.