Ancora qualche giorno e poi prenderà ufficialmente il via la stagione sulla terra rossa e come da tradizione ad aprire le danze sarà Montecarlo.
Non ci sarà, come ormai noto, il numero uno del mondo, Jannik Sinner, alle prese con le ultime settimane di squalifica dopo il patteggiamento stipulato con la Wada, ma il tabellone vedrà in corsa tutti gli altri. Da Alexander Zverev a Carlos Alcaraz, passando per Taylor Fritz, Novak Djokovic, Casper Ruud, Jack Draper, Daniil Medvedev e Andrey Rublev.
Eppure in questa fase di assenza di Jannik nessuno degli inseguitori è riuscito a piazzare la zampata per avvicinarlo. Perché si è chiuso da poco un altro 1000, quello di Miami, e il vincitore è stato ancora un altro: il 19enne ceco Jakub Mensik che ha completato il torneo della vita (fino a questo momento) aggiudicandosi per la prima volta in carriera un Masters. In finale si è imposto in due tie-break su un Novak Djokovic che sperava di poter cogliere la centesima affermazione in carriera, oltre al 41° titolo 1000 per ritoccare un record che già gli appartiene abbondantemente. Dunque gioia rimandata per Nole che ci riproverà sulla terra rossa di Montecarlo dove anche Alcaraz, da spagnolo qual è, proverà a dire la sua.
Senza Sinner, intanto, a guidare la pattuglia azzurra ci saranno Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini. Il carrarino vanta un quarto di finale nel 2023, battuto da Sinner nel derby azzurro. Il romano, invece, non è mai andato oltre il terzo turno e nel principato ha vinto soltanto due match (entrambi nel 2023, contro Cressy e Cerundolo).
Di diritto in tabellone (a 64 giocatori) anche Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego e Flavio Cobolli. Gli altri azzurri, invece, dovranno passare dalle qualificazioni. Crescono le aspettative soprattutto per quanto riguarda Berrettini, reduce dal suo miglior tennis da qualche anno a questa parte. A Miami si è dovuto arrendere a Fritz, ma non prima di aver salvato 6 match point per volare al terzo set dove è stato però costretto ad arrendersi. Il tennista romano sembra finalmente aver messo da parte gli infortuni e i problemi dell’ultimo anno, tornando a giocare sui suoi livelli per questo ora la rincorsa riparte sulla terra rossa, a cominciare da Montecarlo, prima di volare poi a Madrid e Roma, nel torneo di casa che lo scorso anno lo ha visto rinunciare a poche ore dallo start. Prima però la terra monegasca, ma saranno in tanti a dar battaglia a Matteo.