Una finale tra le più belle di tutti i tempi, incerta fino al super tie-break del quinto set, che resterà un grande rimpianto per Jannik Sinner.
Analisi match
Il Roland Garros 2025 va ancora a Carlos Alcaraz che si conferma campione a Parigi ancora al quinto set, al termine di una clamorosa rimonta, dopo che lo spagnolo era sotto di due set, per poi annullare tre match-point sul 3-5 e 0-40 del quarto parziale e brekkare Sinner nel game successivo di risposta.
Una partita che entrerà nella storia come la finale più lunga della storia del Roland Garros, durata 5 ore e 29 minuti, seconda solo alla sfida in Australia tra Novak Djokovic e Rafael Nadal del 2012 che aveva sfiorato le sei ore.
Sinner al secondo torneo dopo il rientro dalla squalifica perde ancora in finale contro Alcaraz – quinta sconfitta consecutiva dal 2024 – ma il match del Philippe Chatrier è stata tutt’altra storia rispetto a quello del Foro Italico.
Statistiche e dati
Per il numero uno del ranking Atp però è arrivata la prima sconfitta in finale Slam, subendo l’ennesima rimonta contro Alcaraz, la terza in carriera, questa volta dal punteggio di vantaggio di 2-0, sprecando ancora match-point, come nei quarti di finale degli US Open 2022.
Dall’altra parte, per la prima volta Alcaraz vince partendo sotto di due parziali, mantiene immacolato il ruolino nelle finali Major e porta a casa il quinto Slam a 22 anni e un mese, esattamente come il connazionale Nadal. Solo Bjorn Borg, dopo 17 partecipazioni Slam, aveva vinto più titoli (sei contro cinque).
Una partita che comunque resterà negli annali per la qualità mostrata in tutte e cinque le ore, con ben 123 vincenti, in un’altalena di emozioni che ha visto “risorgere” entrambi quando la sconfitta sembrava a un passo, con l’altro a servire per il match.
Il presente del tennis
Anche gli ultimi quattro game hanno mostrato dei punti spettacolari per due fenomeni che hanno dimostrato, ancora una volta, la loro superiorità rispetto agli altri competitor.
Ne è testimone il fatto che negli Slam, dagli Australian Open 2024, il trofeo è stato alzato – tre volte per parte – sempre da Sinner o Alcaraz.
Neanche il tempo di smaltire gioia e delusione di questa finale, che tra tre settimane è già tempo di Wimbledon.
Sinner ci arriva ancora da numero uno in carica, posizione che manterrà matematicamente anche a fine torneo, nell’unico Slam in cui deve ancora raggiungere la finale, al contrario dello spagnolo, che va a caccia del terzo titolo londinese consecutivo, dopo le finali vinte nel 2023 e 2024 sempre contro Novak Djokovic.