Si è conclusa la seconda settimana del Tour de France 2025 con un Tadej Pogacar sempre più leader della classifica generale. Lo sloveno, campione del mondo, è saldamente in vantaggio e sembra che solo Pogacar possa fermare Pogacar. Il campione accusa un po’ di mal di gola ma ciò non gli impedirà di continuare la sfida con Vingegaard. Lo sloveno, infatti, non vede l’ora di scendere di nuovo in strada per confermare la sua maglia gialla grazie anche ad un vantaggio su Jonas Vingegaard, primo diretto inseguitore, di oltre quattro minuti. I Pirenei sono andati a favore dello sloveno, ma il danese è apparso più brillante nelle ultime frazioni. Del resto lo sloveno fino ad ora è stato praticamente perfetto, con una gestione della squadra esemplare e un controllo totale nelle frazioni più complesse. Ora deve finalizzare il lavoro iniziato.
Tim Wellens si è imposto nella 15a tappa con arrivo a Carcassonne, con il belga della UAE Emirates che è scattato ad una quarantina di chilometri dal traguardo ed ha vinto in solitaria davanti a Campenaerts e Alaphilippe, con Pogacar, arrivato con 6′ di ritardo, prima del secondo e ultimo giorno di riposo. E’ stata però una giornata da romanzo per Julian Alaphilippe, con il bi-iridato francese che ha concluso la tappa alle spalle di Tim Wellens (UAE Team Emirates XRG) e Victor Campenaerts (Visma | Lease a Bike), arrivati sul traguardo di Carcassonne prima del gruppo che il portacolori della Tudor Pro Cycling ha regolato. Alaphilippe non lo sapeva e quindi ha esultato con passione al momento dell’arrivo, regalando un momento di ilarità a chi invece sapeva cos’era già successo. Prima del finale, però, il francese aveva vissuto diverse altre situazioni significative, tutte in un’unica tappa.
Chi non ha perso le ultime speranze è invece Jonas Vingegaard rinfrancato dalla prestazione verso Superbagnères, dove per la prima volta è stato in grado di attaccare in modo incisivo Pogacar, senza poi perdere concretamente terreno in alta montagna: il leader della Visma|Lease a Bike è pronto per essere protagonista nella terza settimana e cercare di ribaltare la situazione. Attualmente secondo a 4’13” dalla Maglia Gialla, il due volte vincitore della Grande Boucle sa che serve un’impresa. Si ricomincia dopo la pausa con la 16ª tappa, la Montpellier-Mont Ventoux. Una giornata di scarico sicuramente necessaria, con 172 km, e con protagonista il Gigante della Provenza. Il percorso è abbastanza semplice all’inizio, poi nel finale i corridori raggiungeranno la strada dove la gara tra i favoriti si accenderà: tra il villaggio di Bédoin e l’osservatorio affacciato sul traguardo ci sono 15,7 km di salita, con una media dell’8,7% e la possibilità di attaccare in ogni punto. Vedremo cosa accadrà.