Via al Masters 1000 di Parigi, ultimo grande appuntamento prima delle Atp Finals. Anche noto come Rolex Paris Masters e, in passato, come Masters di Parigi-Bercy, il torneo è nato nel 1969 come “Paris Open”. Fino al 1982 si giocava allo Stade Pierre de Coubertin; poi, dal 1986 al 2024, la sede è stata l’Accor Arena (ex Palais Omnisports di Bercy). A partire dall’edizione di quest’anno, il Masters 1000 di Parigi si trasferisce alla moderna Paris La Défense Arena.

In programma fino al 2 novembre, si tratta di un appuntamento fondamentale per i due migliori tennisti italiani, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Il numero 2 del mondo, fresco del successo a Vienna che gli ha permesso di accorciare i punti di distacco dal diretto rivale Carlos Alcaraz – diventati ora 840 -, dopo l’assenza dello scorso anno, punta a mettere in bacheca l’ennesimo titolo della sua già gloriosa carriera e diventare il secondo italiano, dopo Corrado Barazzutti, a vincere il Masters 1000 di Parigi.

Jannik, finito nella parte bassa del tabellone, in un potenziale quarto di finale potrebbe affrontare l’americano Ben Shelton, già battuto in sei dei sette precedenti tra i due, l’ultimo di questi avvenuto quest’anno a Wimbledon. Per diventare nuovamente numero 1 al mondo, il tennista di San Candido – senza punti da difendere – dovrà necessariamente vincere il titolo e sperare che Carlos Alcaraz (che lo scorso anno si è fermato agli ottavi di finale contro Ugo Humbert) non raggiunga le semifinali. Uno scenario difficile, ma non impossibile.

Discorso diverso, invece, per Lorenzo Musetti. Il tennista toscano è ancora ampiamente in corsa per un posto alle Atp Finals, in programma a Torino dal 9 al 16 novembre 2025. In caso di qualificazione, l’Italia porterebbe quindi in Piemonte a due i propri tennisti.

Dopo l’eliminazione in semifinale a Vienna per mano di Alexander Zverev, Musetti ha comunque aumentato il suo distacco dal nono classificato nella race, il canadese Felix Auger-Aliassime, distante 440 punti. Ad oggi, i tennisti virtualmente qualificati sono gli statunitensi Taylor Fritz e Ben Shelton, l’australiano Alex de Minaur e Lorenzo Musetti, con quest’ultimo che dovrà guardarsi le spalle dal canadese Auger-Aliassime, dal norvegese Casper Ruud e dal russo Daniil Medvedev.

Da segnalare, infine, una defezione eccellente: il 7 volte campione a Parigi, Novak Djokovic, ha scelto di non partecipare all’edizione di quest’anno, per prepararsi al meglio in vista delle Atp Finals.