Il primo grande evento dell’anno ciclistico è alle porte. Partirà infatti sabato 22 marzo la 116esima edizione della Milano-Sanremo, prima grande “classica” dell’anno, un percorso che ha fatto e continua fare la storia di questo sport, un concentrato di imprevedibilità, che dal 1907 in poi ha permesso a tanti vincitori con caratteristiche diverse di imporsi sul rettilineo finale di via Roma.

Si partirà come l’anno scorso (scelta confermata fino al 2027) da Pavia, per un percorso di 289 km che ha mantenuto pressoché intatti nel tempo tutti i punti chiave, soprattutto Poggio e Cipressa, veri spartiacque finali per entrare nella storia della “Classicissima”, una delle cinque “Monumento” in programma insieme a Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi e Giro di Lombardia, tutte gare in un giorno che superano i 250 km.

Con possibilità di successo per scalatori, velocisti o finisseur, sono tanti i candidati alla vittoria della gara, ma secondo gli esperti i grandi favoriti sono due: Tadej Pogacar e Mathieu Van der Poel.

Il “Cannibale” sloveno è reduce da un 2024 clamoroso, con doppietta Giro-Tour, titolo iridato, Giro delle Fiandre e il quarto Lombardia, voglioso di battere il primo colpo anche nella Milano-Sanremo. Pogj ha confermato alle Strade Bianche il suo immenso valore e corre per migliorare il terzo posto di un anno fa. Per vincere però si dovranno far per forza i conti con Van der Poel, campione nel 2023 e decisivo un anno dopo nella volata dominata da Jasper Philipsen, con il duo Alpecin-Deceuninck ancora una volta molto pericoloso in caso di arrivo in gruppo. Impossibile escludere dalla contesa Mads Pedersen e Thomas Pidcock, altri due ciclisti completi, molto adatti a questo tipo di gara. E l’Italia? Un successo qui manca dal 2018, l’anno del capolavoro sulla discesa del Poggio di Vincenzo Nibali. Da quel momento in avanti, un solo podio, il secondo posto di Filippo Ganna nel 2023, proprio l’azzurro su cui puntare sabato. “Top-Ganna” ha mostrato una gamba eccellente alla Tirreno-Adriatico dominando nella cronometro, specialità della casa, e chiudendo al secondo posto nella generale, in una corsa a tappe che ha visto ancora un ottimo Jonathan Milan, padrone di due volate e tra i più pericolosi in caso di un arrivo di gruppo su via Roma. Senza poi dimenticare Alberto Bettiol, quinto nel 2024.