Il secondo posto a Montecarlo e il terzo in Spagna hanno rilanciato Charles Leclerc dopo un inizio di stagione complicato. Il monegasco cercherà di ripetersi, e magari fare ancora meglio, nel Gran Premio del Canada, decimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, in programma nel weekend. La Ferrari insegue ancora il primo successo dell’anno, ma sul circuito di Montreal non vince dal 2018, quando trionfò Sebastian Vettel. Il tedesco aveva tagliato per primo il traguardo anche nel 2019, ma fu retrocesso al secondo posto per una manovra ai danni di Lewis Hamilton (allora al volante di una Mercedes) giudicata irregolare.

Proprio il pilota britannico detiene il record di vittorie della pista: sette, come quelle di Michael Schumacher, quattro con la McLaren e tre con la Mercedes. I due primeggiano anche nelle pole position, sei a testa. A Maranello sperano che Sir Lewis possa superare il record del tedesco e, nonostante il rapporto con la Rossa abbia avuto finora più ombre che luci, possono contare su una curiosa statistica: le ultime due volte che la nazionale di calcio del Portogallo ha conquistato un trofeo, Hamilton si è aggiudicato la gara successiva: è accaduto con l’Europeo 2016 e il Gran Premio d’Ungheria, e con la Nations League 2019 e il Gran Premio di Francia. Cristiano Ronaldo e compagni hanno fatto il bis in Nations League solo pochi giorni fa…

Un buon risultato di entrambi i ferraristi consoliderebbe il secondo posto della scuderia nel Mondiale costruttori, dopo il sorpasso in Spagna ai danni della Mercedes. Non sarà però facile intaccare il dominio della McLaren, con il duello fra Oscar Piastri e Lando Norris per la vetta della classifica piloti. In Catalogna l’australiano è tornato al successo, il quinto stagionale, e ha portato a dieci punti il vantaggio sul compagno-rivale britannico, fermo a due vittorie. Il team di Woking ha comunque la grande occasione per tornare sul gradino più alto del podio in Canada a 13 anni dall’ultima volta, nell’era Hamilton. Non è d’accordo Max Verstappen, terzo incomodo nella lotta per il Mondiale, a -49 da Piastri, e vincitore delle ultime tre edizioni con la sua Red Bull. L’unico altro pilota ancora in attività ad essersi affermato a Montreal è Fernando Alonso, primo con la Renault nel 2006. Ma la sua Aston Martin non è purtroppo all’altezza di quel glorioso passato.