Debutto Slam indimenticabile per Matteo Gigante. Il 23enne romano, arrivato al tabellone principale del Roland Garros dopo aver superato le qualificazioni, ha conquistato la sua prima vittoria in un Major battendo in tre set il libanese Benjamin Hassan (n. 221 ATP). Un match a senso unico, chiuso in un’ora e 38 minuti con il punteggio di 6-4, 6-2, 6-0. Dominante fin dai primi scambi, Gigante ha costruito il successo su un eccellente rendimento al servizio (83% di punti con la prima) e su scambi ben gestiti. Dall’altra parte, Hassan ha commesso 41 errori gratuiti, senza mai realmente impensierire l’azzurro. Ora Gigante affronterà al secondo turno uno tra Stefanos Tsitsipas e Tomas Etcheverry.
Il numero 1 del mondo Jannik Sinner parte bene sconfiggendo in tre set Rinderknech e attende ora al secondo turno il beniamino di casa Gasquet.
Sonego lotta, ma Shelton lo elimina ancora
Termina già al primo turno l’avventura parigina di Lorenzo Sonego, battuto per la seconda volta in stagione dall’americano Ben Shelton. Come agli Australian Open, l’azzurro ha ceduto dopo una battaglia intensa durata 3 ore e 33 minuti. Stavolta il punteggio è 6-4, 4-6, 3-6, 6-2, 6-3. Sonego ha combattuto con determinazione, ma nel set decisivo la solidità del numero 13 del mondo ha fatto la differenza.
Nardi fuori all’esordio contro Marozsan
Niente da fare per Luca Nardi, eliminato al primo turno dal magiaro Fabian Marozsan. Il punteggio di 6-2, 6-3, 7-6 fotografa una partita a senso unico per due set, con il pesarese che ha trovato equilibrio solo nel terzo, poi perso al tie-break. Troppe le discontinuità al servizio per il n. 94 ATP, che ha commesso 8 doppi falli e 45 errori non forzati. “Marozsan ha giocato bene, io gli ho facilitato il compito”, ha ammesso Nardi a Sky Sport.
Musetti parte bene: Hanfmann battuto
Buon inizio per Lorenzo Musetti, che ha superato in tre set il tedesco Yannik Hanfmann, proveniente dalle qualificazioni. Nonostante l’avversario fuori dalla top 100, Hanfmann ha giocato un primo set di altissimo livello, sfruttando le difficoltà iniziali dell’azzurro con il dritto e le condizioni meteo. Musetti, però, ha saputo restare lucido nei momenti decisivi, chiudendo senza concedere palle break. Il carrarino conferma così il suo ruolo da possibile outsider, forte dei recenti risultati sulla terra (finale a Monte Carlo, semifinali a Madrid e Roma).
Paolini soffre ma avanza
Esordio complicato ma vincente per Jasmine Paolini, che ha superato Yue Yuan (n. 89 WTA) in tre set: 6-1, 4-6, 6-3 in un’ora e 40 minuti. Dopo un primo set dominato, la toscana ha vissuto un calo nel secondo, complice qualche errore di troppo. Sotto 2-3 nel terzo con due break subiti, ha reagito con grande personalità, infilando quattro game consecutivi. Paolini, reduce dal trionfo a Roma, ottiene la settima vittoria di fila e al secondo turno sfiderà Tomljanovic o Joint.
Stefanini out al primo turno
Lucrezia Stefanini non riesce a bissare il successo nelle qualificazioni e si arrende all’esordio nel main draw contro la svizzera Jil Teichmann: doppio 6-4 in un’ora e 39 minuti. Match molto combattuto e ricco di break (ben dieci in totale), con l’azzurra che ha mostrato carattere nel secondo set recuperando più volte lo svantaggio. Ma nel game cruciale ha pagato la scarsa continuità al servizio, dicendo così addio al torneo.