Torna la MotoGP nel weekend con il Gran Premio di Aragon, ottavo appuntamento del Mondiale e secondo in terra spagnola.
Marc Marquez torna in patria da dominatore della stagione, con tre vittorie e ben 24 punti di vantaggio in classifica sul fratello Alex.
Non sale però da tre gare sul gradino più alto del podio e la mini serie “negativa” è iniziata proprio con il dodicesimo posto nel Gran Premio di Spagna.
Ma il pilota della Ducati ha un ottimo rapporto con la pista aragonese dove ha già trionfato sei volte, l’ultima nel 2024.
Il fine settimana potrebbe iniziare bene già sabato con la Sprint Race dove quest’anno, finora, si è sempre messo tutti alle spalle, tranne quindici giorni fa, a Silverstone, quando ha prevalso il fratello.
Chi però è davvero a caccia del riscatto è Pecco Bagnaia: le due cadute consecutive nelle ultime gare (in Francia e Gran Bretagna) lo hanno fatto precipitare al terzo posto nella generale, a -72 dall’ingombrante compagno di team.
Il due volte campione del mondo deve puntare a bissare la vittoria del 2021 per provare a riaprire i giochi per il titolo.
Troppo poco l’unico successo del 2025 nel Gran Premio delle Americhe, in Texas, approfittando della caduta di Marquez.
Lo spagnolo ha avuto un altro passo in questa prima parte della stagione, ma commette degli errori e non è imbattibile. Bagnaia però non ne ha saputo approfittare come avrebbe potuto.
Le speranze italiane sono affidate anche all’Aprilia di Marco Bezzecchi, trionfatore a sorpresa a Silverstone, e alla Ducati di Franco Morbidelli.
Gli altri due piloti in gara sabato e domenica ad essersi già affermati sulla pista aragonese sono Enea Bastianini nel 2022 e Alex Rins nel 2020.
Occhio anche alla Honda di Jonathan Zarco, in grande spolvero dopo il successo nella gara di casa, in Francia, e il secondo posto in Gran Bretagna. E Alex Marquez? Non si parla forse abbastanza di lui, ma i numeri lo consacrano fin qui come il rivale più pericoloso per il fratello.
Ha vinto solo una volta, la prima in MotoGP, ma proprio nel Gran Premio di Spagna. Chissà che l’aria di casa non porti al bis.