Jannik Sinner esulta ancora. Dopo aver conquistato le Atp Finals lo scorso anno a Torino, il campione italiano si è ripetuto anche nell’edizione del 2025, facendo festeggiare di nuovo le migliaia di tifosi che hanno riempito l’Inalpi Arena. Non solo: il tennista di San Candido ha ripetuto il percorso netto del 2024, vincendo il torneo senza perdere nemmeno un set, a dimostrazione di una crescita mentale e fisica che sta portando nella storia il 24enne di San Candido.
Volée, smash, palle corte, scambi infiniti: la finale è stata – come era prevedibile – un saliscendi di emozioni. Con questa vittoria, Sinner sale a due successi – anzi tre se si considera anche la ricca esibizione di Riyadh – negli scontri diretti nel 2025 tra i due fenomeni del tennis: comanda sempre Alcaraz con quattro successi, tra cui Roland Garros e Us Open, mentre l’italiano ha messo in bacheca Wimbledon e, appunto, le Atp Finals.

Una tra le tantissime statistiche che riguardano i due dominatori del circuito mondiale spiega alla perfezione la rivalità: in 16 partite ufficiali, Sinner e Alcaraz hanno giocato 3.302 punti, vincendone 1.651 a testa. Una cosa mai avvenuta prima d’ora. Fino alla finale di domenica 16 novembre, Sinner era in svantaggio, ma l’azzurro è riuscito a conquistare 78 punti contro i 72 di Alcaraz, recuperando il gap esistente di sei e portando il bilancio in perfetta parità.

Il trionfo di Jannik Sinner è il numero 58 in stagione, a fronte di sole sei sconfitte. Sei i titoli conquistati quest’anno dal fenomeno italiano: Australian Open, Wimbledon, Vienna, Pechino, il Masters 1000 di Parigi e, appunto, le Atp Finals. Altra statistica impressionante: l’attuale numero 2 al mondo è salito a 31 vittorie consecutive sul cemento indoor: meglio di Sinner, solo tennisti del calibro di John McEnroe, Novak Djokovic, Roger Federer e Ivan Lendl.

E adesso, dopo un meritato periodo di riposo (Sinner non prenderà parte alla Coppa Davis), la domanda sorge spontanea: quando potrà tornare numero 1 al mondo? Proviamo a fare i calcoli: agli Australian Open, Carlos Alcaraz difenderà solo 400 punti, quelli conquistati nel 2025, dove ha raggiunto i quarti di finale del primo Slam stagionale. Sinner, invece, da campione in carica a Melbourne, dovrà difendere ben 2000 punti, quanto spetta a ogni vincitore di uno dei quattro tornei maggiori.

Verosimile, quindi, che il grande attacco di Sinner alla prima posizione della classifica occupata da Carlos Alcaraz avverrà nei successivi tre mesi, da febbraio a inizio maggio, nei quali Sinner non ha punti da difendere perché fermo a causa della squalifica per la vicenda Clostebol.

Jannik avrà a disposizione circa 4mila punti da guadagnare, grazie ai quattro Masters 1000 di Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid. Da sottolineare che anche Alcaraz avrà pochi punti da difendere in quel periodo (i 500 della vittoria a Rotterdam, i 100 di Doha, i 400 della semifinale a Indian Wells e i 10 dell’immediata uscita di scena a Miami). La rivalità è aperta più che mai.