L’esordio della Ferrari nel Gran Premio d’Australia si è rivelato una doccia fredda dopo mesi di entusiasmo per l’annuncio dell’arrivo di Lewis Hamilton nel 2025. L’ottavo posto di Charles Leclerc e il decimo del sette volte campione del mondo rappresentano un inizio deludente, ma anche un punto da cui ripartire. La scuderia di Maranello dovrà correre ai ripari per evitare di ripetere gli errori commessi a Melbourne.
Un weekend da dimenticare
Albert Park ha messo in luce numerosi problemi per la SF-25. La gestione delle gomme si è rivelata una delle principali criticità, impedendo ai piloti di esprimere il massimo potenziale, già dalle qualifiche. In gara, la strategia del muretto non ha saputo adattarsi alle mutevoli condizioni della pista e alle opportunità offerte dalla pioggia e dalle safety car. “Siamo meglio di quello che si è visto oggi in pista”, ha dichiarato il team principal Frederic Vasseur, cercando di trovare una nota positiva in un fine settimana che, a suo dire, “non ha nulla da salvare”. L’incapacità di reagire prontamente agli eventi di gara ha costretto Leclerc e Hamilton ai margini della zona punti, una posizione che non rispecchia le ambizioni della Ferrari. Inoltre, la McLaren di Andrea Stella si è dimostrata nettamente superiore, ponendosi come il team da battere nelle prime fasi della stagione.
Obiettivo riscatto in Cina
Nonostante l’inizio in salita, la Ferrari ha le risorse per tornare competitiva. Il weekend di Shanghai rappresenterà una nuova occasione per testare miglioramenti, anche se il format Sprint ridurrà il tempo a disposizione per le prove libere, limitando le possibilità di correggere i problemi emersi in Australia.
Uno dei punti su cui lavorare con urgenza è la gestione delle gomme, un aspetto critico che continua a penalizzare la Rossa, soprattutto in qualifica. Inoltre, i tecnici di Maranello dovranno affinare le strategie per evitare errori di valutazione come quelli visti a Melbourne.
Il Gran Premio della Cina offrirà qualche indicazione, ma il vero banco di prova sarà Suzuka, circuito altamente tecnico che metterà alla prova le monoposto e ne rivelerà il reale potenziale. Un altro aspetto cruciale sarà l’adattamento di Hamilton alla Ferrari. Il britannico ha ammesso di non aver mai guidato la Rossa sul bagnato prima del weekend australiano e di dover ancora familiarizzare con le procedure del team. Il rapporto con il suo nuovo ingegnere Riccardo Adami necessita di rodaggio, come dimostrato da alcuni team radio nervosi durante la gara. Tuttavia, Hamilton ha rassicurato sulla sua volontà di costruire un’intesa solida, dichiarando: “Abbiamo bisogno di tempo per conoscerci, ma il lavoro fatto è molto buono”. Il debutto stagionale della Ferrari non è stato all’altezza delle aspettative, ma il campionato è ancora lungo e le possibilità di recupero ci sono. La sfida ora è reagire rapidamente, correggere gli errori e mostrare il vero potenziale della SF-25. Il Gran Premio della Cina sarà il primo test di questa missione di riscatto, con la speranza che la Ferrari possa tornare presto a lottare per le posizioni di vertice.