Dopo il grande (e discusso, viste le polemiche sullo stato dell’asfalto) ritorno in Brasile, la MotoGP non si ferma e si sposta in Texas per il Gran Premio degli Stati Uniti.
Secondo appuntamento di fila per il motomondiale che, dopo le prime due prove, comincia a delineare quello che potrebbe essere il leitmotiv della stagione, con l’Aprilia che sembra in grado di lottare ad armi pari con la Ducati per interrompere l’egemonia della casa di Borgo Panigale.
E proprio Austin sarà un banco di prova particolarmente importante, visto che il “COTA” è storicamente uno dei tracciati su cui Marc Márquez va particolarmente forte: sette le vittorie totali dello spagnolo su questo circuito, l’ultima nel 2021 nonostante una Honda in crisi e nel pieno del periodo dei continui infortuni.
Lo scorso anno, il primo con la Ducati ufficiale, ha vinto la Sprint ed è poi caduto in gara mentre era in testa. Il campione del mondo in carica, quindi, andrà a caccia della vittoria numero otto ad Austin anche per dare una svolta a un inizio di stagione non positivo: dopo la sfortunata foratura in Thailandia, gli errori in Brasile, dopo la vittoria nella Sprint, è arrivato un quarto posto poco brillante. Insomma, Marquez va ancora a caccia del primo podio stagionale in una gara lunga, e sul suo cammino troverà Marco Bezzecchi: dopo il finale in crescendo nella scorsa stagione, il riminese è partito alla grande nel 2026 vincendo sia in Thailandia sia in Brasile, e ora si trova al primo posto nella classifica dei piloti davanti al compagno di squadra Jorge Martin.
Sarebbe però un errore pensare che la lotta per la vittoria sia limitata a questi tre piloti. Ad Austin, infatti, negli ultimi anni si sono alternati diversi vincitori e non sono mancate le sorprese, come i due trionfi di Alex Rins, unico pilota a vincere su questa pista con due moto diverse (Suzuki nel 2019 e Honda nel 2023). Ecco, quindi, che anche Francesco Bagnaia, che qui ha vinto lo scorso anno, va a caccia di un risultato importante dopo due weekend a dir poco neri, che lo relegano appena al tredicesimo posto in classifica. E poi, attenzione a quei piloti che, dopo diversi risultati positivi, sembrano avere finalmente alla portata la prima vittoria nella classe regina: tra questi rientra sicuramente Pedro Acosta, che con la sua KTM è salito per la prima volta sul gradino più alto del podio nella Sprint in Thailandia e ora vuole una vittoria “vera”, ma anche Fabio Di Giannantonio, che in Brasile ha avuto il ritmo per tenere testa a Marquez nel corpo a corpo e ottenere il primo podio stagionale. Senza dimenticare le altre mine vaganti rappresentate dalle Aprilia del team Trackhouse (Ai Ogura e Raul Fernandez) e le Ducati del team Gresini (Alex Marquez e Fermin Aldeguer): lo spettacolo al COTA è assicurato.