Andrea Kimi Antonelli, Marco Bezzecchi, Jannik Sinner: tre campioni giovani e vincenti, che domenica hanno scritto una pagina straordinaria dello sport italiano.

Una doppietta azzurra nelle due massime espressioni del motorsport, Formula 1 e MotoGP, infatti, è già di per sé una cosa rara, successa solo due volte: la prima nel 1952 con Alberto Ascari e Umberto Masetti e la seconda nel 2003 con Gianfranco Fisichella e Valentino Rossi, anche se in questo caso fu una doppietta “dilazionata”, visto che il primo posto venne riconosciuto a “Fisico” dopo quasi una settimana, al termine delle verifiche che tolsero la vittoria inizialmente assegnata a Kimi Raikkonen dopo che la gara (in quell’occasione a Interlagos, in Brasile) venne interrotta da una bandiera rossa. Il 1952, inoltre, è stato l’ultimo anno in cui due italiani si sono ritrovati in testa contemporaneamente ai due campionati, un altro dato che rende ancora di più l’idea della straordinarietà del momento del motorsport italiano.

E poi, a chiudere la domenica è stato Sinner con la vittoria in due set contro il ceco Jiri Lehecka, un 6-4 6-4 che ha consegnato all’altoatesino il Masters 1000 di Miami, che, aggiunto a quello di Indian Wells di due settimane prima, gli ha permesso di chiudere il “Sunshine Double”, un’impresa che non si vedeva dal 2017, quando riuscì a Roger Federer. E il pensiero di Jannik, subito dopo la partita, è andato proprio ai due connazionali che avevano vinto qualche ora prima: “Bez, Kimi, Italia”, le tre parole scritte nella consueta dedica fatta a fine torneo sulla telecamera. Un gesto per niente banale e dall’alto valore simbolico, che testimonia l’unione dell’intero panorama sportivo italiano, fatto da ragazzi e ragazze per bene, prima che campioni, che si sostengono a vicenda nei rispettivi successi.

Un trionfo tricolore che arriva sull’onda lunga delle recenti Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, che hanno celebrato la forza dell’Italia negli sport invernali, dimostrata anche dai recenti trionfi di Sofia Goggia e Laura Pirovano anche nella Coppa del Mondo di sci alpino.

Una cascata travolgente di Azzurro, che non può che far pensare alla partita che l’Italia del calcio giocherà contro la Bosnia-Erzegovina, un ultimo step per provare a tornare a giocare un mondiale dopo dodici anni. In effetti, ormai da anni il mondo del pallone è, di fatto, l’unico sport in sofferenza nel panorama italiano, che cresce in tutti i settori. E chissà che l’entusiasmo dei giovani campioni Antonelli, Bezzecchi e Sinner non contagi anche i ragazzi di Gattuso.